Rassegna storica del Risorgimento
ALFIERI VITTORIO ; FOSCOLO UGO ; ROMANTICISMO
anno
<
1934
>
pagina
<
723
>
Gli al fi eriani'foscoliani piemontesi, ecc., 723
garbo cavalleresco e fra i nomi dei ritrattati è rammentato in prima fila il Foscolo.
Dovremo aspettare ancora sei anni cioè un settennio dalla pubblicazione del Carme glorioso dovremo aspettare, cioè, la restaurazione politica anche in Piemonte, per vedere informati i lettori del giornale torinese che l'Italia poteva vantarsi di un capolavoro nuovo di poesia.
Infatti nel Corriere del 4 giugno 1814 (n. 76), cioè quando le condizioni politiche erano mutate (e non per nulla il Courrier era diventato il Corriere!),, dandosi, in prima pagina, alcuni particolari commoventi degli ultimi istanti di lord Nelson, ferito a morte, si poterono leggere in una nota queste parole che meritano d'essere riferite :
Aggiungeremo a queste particolari notizie che dopo la celebre battaglia di Egitto, nella quale Milord Nelson sconquassò come un fulmine tutto il naviglio francese ed abbruciò la nave a tre ponti VOriente, fece tagliare l'albero maestro di questa, e nel troncone si fece scavare la sua bara. Portava poi sempre quest'albero con sé come nobile trofeo del suo trionfo, ed ammonitore del fine di tutte le glorie umane. Questo tratto della vita dell'eroe inglese venne descritto in quei bellissimi versi dell'autore dei Sepolcri.
Seguono i versi da ce Pietosa insania, ecc. sino al finale dell'episodio : Del maggior pino e si scavò la bara (1).
Un tratto caratteristico e, indubbiamente, simpatico nella figura del Grassi è che egli, studioso della lingua nostra così della moderna, come della antica mosso a ciò sovratutto da un sentimento d'italianità unitaria, e quindi purista convinto, anche se educato e vissuto in un ambiente mezzo francese o infranciosato o forse, appunto per questo, cioè, per giusta reazione all'ambiente stesso e perciò ammiratore sincero del co. Galeani-Napione, come s'è visto, e amico del Botta, potè
(1) Giova qui. ricordare che nella Gazzetta Piemontese del 9 agosto 1814 (n. 4 della nuova serie, che s'era iniziata con questo titolo il 2 di quel mese) t'annunziava la pubblicazione in Torino, presso il Libraio editore Morano, d'un Poemetto in terza runa e in tre conti del sig. cav. Luigi Andrioli, intitolato Cantica in morte dell'Ammiraglio Lord Orazio Nelson, con la seguente avvertenza: a Essa fu dettata dall'Autore nel novembre 1895, cioè un mese dopo la suddetta battaglia [di Trafalgar], ma le politiche circostanze di quei tempi non gli permisero di renderla di pubblica ragione .