Rassegna storica del Risorgimento
ALFIERI VITTORIO ; FOSCOLO UGO ; ROMANTICISMO
anno
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1934
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pagina
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728
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723
Vittorio Ciati
Corueille e Racine, ma non il Perroquet e altra roba simile. T suoi consigli furono ascoltati; tanto è vero che il 4 giugno successivo il Grassi si compiaceva di annunziare che quei dilettanti avevano recitato Le smanie per la villeggiatura, e ne lodava l'esecuzione, esprimendo l'augurio che tali recite si facessero più frequenti.
Mosso dallo stesso sentimento, egli, quattro anni più tardi, e precisamente il 18 aprile 1816, trattava, nella rubrica Varietà l'ali ora vexata quaestio Dei Romanzi, della poca fortuna di questa produzione nella nostra letteratura e dei rimedi da adottare. Anche in tal caso, mentre accennava con dispregio alla insipida Scuola romanziera e usciva in una requisitoria severa ma superficiale contro i romanzi stranieri, concludeva che, considerata la utilità senza confronto maggiore delle storie, e dal momento che i romanzi non recavano agli Italiani il diletto che essi traevano dai loro poeti, si potevano abbandonare di buon grado agli stranieri i loro romanzi e darsi ce spontaneamente per vinti , cercando il compenso nelle istorie d'Italia . Il che era, oltre il resto, un fraintendere il pensiero del Foscolo, autore dell'Ortis e traduttore dello Sterne. Per fortuna, non fu di questo parere Alessandro Manzoni!
Caldo di lodi, ma non senza qualche riserva, è l'articolo di cronaca teatrale che nella Varietà del 1 febbraio 1816 il Grassi consacrò alla Francesca da Rimini ce tragedia del sig. Silvio Pellico, nostro concittadino , la cui recita avvenuta due giorni prima annunziava con parole d'incoraggiamento affettuoso, dicendola ce il primo passo del suo giovane autore nella difficile carriera del teatro tragico, ma è un passo col quale egli si accostò gloriosamente ai sedili occupati dai grandi maestri dell'arte . Ne loda sovrattutto la verseggiatura, Io stile, i caratteri; meno soddisfacente trova la sceneggiatura e la condotta dell'atto quinto. Insieme con il suo plauso non mancava di dare qualche giusto consiglio anche alla signora Marchionni, ce che con somma verità di affetto, con elegante armonia di voce e di pronunzia, con tanta grazia della persona sostenne la parte di Francesca .
È bello vedere il favore, anzi il fervore con cui il Grassi salutò questo esordio felice del saluzzeue suo amico, ch'egli sapeva prediletto già al Foscolo e che non a caso era destinato ad avere col Foglio azzurro una parte Cospicua nella battaglia romantica. Tanto più bello, dacché noi conosciamo ormai le intime predilezioni letterarie del Grassi, le quali s'erano riaffer-