Rassegna storica del Risorgimento

ALFIERI VITTORIO ; FOSCOLO UGO ; ROMANTICISMO
anno <1934>   pagina <730>
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Vittorio Citai
Guasco, che si diceva essere in fin di vita, ed espressa la sua pena per questo (ce perdiamo in lui un forte. Spero di poterlo visitare posdomani ), soggiungeva: Grassi è un vile! Ema­nuele (cioè il suo congiunto Emanuele Del Pozzo, principe della Cisterna) è sublime sempre . Questo epiteto sanguinoso di ce vile lanciato contro il Grassi e in contrasto con quelli di oc forte e di ce sublime usati riguardo ai due altri, ci sor­prende; ma evidentemente va attribuito ad un momento d'irri­tazione e d'amarezza provata dal Di Breme anch'egli per la malattia reso irritabile e più che mai impaziente probabil­mente dinanzi alle riluttanze del Grassi ad entrare in segreti complotti di carattere rivoluzionario e ad assecondare le sue manovre di audace cospiratore. Non bisogna dimenticare le prove di grande stima e di amicizia sincera che il Di Breme aveva dato al Grassi, ricevendone un degno ricambio (1).
CAPITOLO DI. L'abate Lodovico Di Brente e G. Grassi.
Ora l'indagare appunto, anche col sussidio di nuovi docu­menti, le relazioni dei due alfieriani-foscoliani subalpini dal punto di vista politico, ci permetterà non meno che la ricerca teste fatta sui rapporti passati fra il Grassi ed il Foscolo, di com­prendere meglio lo svolgersi e l'irraggiarsi della coscienza nazio­nale nelle due regioni finitime, la piemontese e la lombarda. La parte superstite del carteggio di Giuseppe Grassi, conservata presso la Reale Accademia delle Scienze, offre una buona messe di documenti che gettano non poca luce sull'ambiente e sugli amici e corrispondenti di lui. Tra essi vi figurano, naturalmente, alcuni di quelli del gruppo foscoliano da noi menzionati; uno
(1) Non bisogna però negare che fa nna certa impressione il leggere, in fine della nota lettera indirizzata da Luigi Pellico, allora in Torino, al Foscolo, in data 11 ghigno 1821 (quella che comincia: or Saprete che l'infelice nostro Silvio geme tuttora nelle prigioni austriache a Venezia e sa Iddio quando verrà il dì della sua liberazione!... ): Non vi parlo delle recenti sciagure della nostra Patria, né delle vittime che or gemono profughe in estere contrade, argomento di dolore e da non trattarsi per via di lettera... Grassi sta bene ed è in Torino... (FOSCOLO, Episto­lario, III, 445). Questo star bene s mentre tanti altri amici stavano male, sa di antitesi amara.