Rassegna storica del Risorgimento

ALFIERI VITTORIO ; FOSCOLO UGO ; ROMANTICISMO
anno <1934>   pagina <731>
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Gli al jieriani-foscoliani piemontesi, ecc., 731
dei quali, il Nota, scrivendo da Bobbio, il 26 agosto 1821, pre­gava il Grassi di presentare i suoi complimenti al prof. Bouche-ron, il noto filologo e suo collega nell'Accademia e agli altri amici comuni della piccola brigata del Caffè Florio (1).
Ma più attirano la nostra attenzione le lettere del principe Della Cisterna e del suo parente l'abate Lodovico Di Breme, le quali, purtroppo, mancano spesso, nella data, della indicazione dell'anno.
C'è, anzitutto, una lettera del primo dei due, indirizzata al Grassi allora (2 febbraio 1816) a Milano (2), la quale viene a confermare quanto abbiamo rilevato più addietro circa l'atteg­giamento di classicista non intransigente, anzi ragionevole e tollerante, del Grassi verso il Romanticismo; e tollerante, quasi sino ad una semisolidarietà con prudenza anche sul terreno poli­tico, al punto da permettere all'amico suo corrispondente di sfogarsi con espressioni di una vivacità confinante con la violenza.
Infatti, nella lettera in questione leggiamo, ad esempio, a proposito del vocabolo foire che il Della Cisterna aveva adoperato scherzosamente :
Mi condoni questo vocabolo che, benché francese per l'abito, è però per l'essenza prettamente Italiano e nettamente romantico, giacché Ella a nessun modo vuole intenderne; onde più non se ne parli. Ella beva a piccoli sorsi il piacere di star lontano anche per poco da questa infamissima terra.
Gli invidia la gioia di ce vivere coli'amico nostro , proba­bilmente, il Di Breme, E aggiunge:
I salutati da Lei [cioè, gli amici torinesi ai quali il Qrassi aveva inviato i suoi saluti] La risalutano e stanno terminando queste cla­moróse giornate [di Carnevale] nella loro silenziosa consuetudine. Spiacemi per Lei e per me che non si sia trovato qui per la Francesca. Questa è la ijrima produzione teatrale di cui, a parer mio, possiamo dopo quelle del gran tragico nostro, andar superbi...
Finiva esaltando la signora Marchionni come interprete insu­perabile: ce Le Francesche quale le vede la S. Marchionni
fi) Delle lettere del Nota comprese in questa raccolta ebbe a giovarsi in parte 1'ALLOCCO CASTELLINO nella sua monografia Alb. Nota, Ricerclie, Torino, S. Lattea, 1912.
(2) L'indirizzo continua: Piazza S. Maria Fattorino, Casa Barisone *.