Rassegna storica del Risorgimento

ALFIERI VITTORIO ; FOSCOLO UGO ; ROMANTICISMO
anno <1934>   pagina <734>
immagine non disponibile

734
Vittorio Ciati
sione ad un vagheggiato romanzo storico, su coi avremo a ritor­nare, e quanto alla signorina ce Jenny , menzionata anche in altre lettere, non m'è possibile proporre alcuna identificazione. Questa lettera così piena d'affetto pel Bercbet fa onore ai due amici e attesta ancora una volta quei vincoli spirituali che si venivano stringendo fra la Lombardia ed il Piemonte per mezzo dei migliori rappresentanti della nuova generazione.
Anche la cordiale amicizia fra i due piemontesi, il Grassi ed il Breme, si faceva sempre più salda e a quest'ultimo, dall'in­dole ardente, essa offriva occasioni a sfoghi epistolari fra politici e letterari, che il primo, costretto, come sappiamo, all'ambiente torinese, dovevano sembrare compromettenti. Caratteristica a questo riguardo è un'altra lettera del Di Breme all'amico in data d'un 19 giugno, senz'anno, che dovrebbe essere del 1817. In essa il bollente patrizio piemontese si mostrava scandalezzato del trattamento bestiale, secondo lui, che ì magnati e l'auto­rità militare avevano fatto alla nobile impresa dell'amico quella del Dizionario militare la quale meritava invece di essere aiutata da loro. Lo esorta alla pazienza:
Piglia pazienza, caro amico. Ricorri alla virtù del Savio, giacche sono inutili tanto le virtù del cuore e dell'ingegno patriotici. Oh! Pernanbuco! oh Riojaneyro! Ma, oh! vecchia carogna Europea! Nou voglio più che tu garra, né io garrò (sic) teco nei generali e nelle dot­trine teoriche, perchè tu ed io c'incontreremo forse un giorno, ina intanto è fuori dubbio che siamo partiti in letteratura da punti e principj diametralmente opposti. Bensì ad ogni congiuntura (sic) di qualche particolare, vi ti farò sapere come ho fatto testé le mie riverenti, ma svincolate animadversiones e sarà un dirti... vedi qua una prova della mia teorica, nel mal suono o malsenso o mal'effetto comunque che a me sembra faccia cotesto tuo modo o tono, o colorito, o anche pensiero, ecc. Bensì una gran massima ti andrò ricantando ad ognora, cioè che quei tuoi studi di lingua sono inferiori di troppo al tuo ingegno e te '1 soffocheranno alla lunga e lo impressioneranno sì che non saprai stendere più e all'infuori di quella sfera molto più rituale che non filosofica e sostanziosa, nel modo che la contempli e la percorri tu.
Gli esprime la gratitudine viva del Berchet per lui e pel Plana, l'insigne scienziato, che era collega al Grassi, nell'Accade­mia delle Scienze, gratitudine per le accoglienze avute a Torino.