Rassegna storica del Risorgimento

ALFIERI VITTORIO ; FOSCOLO UGO ; ROMANTICISMO
anno <1934>   pagina <750>
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Vittorio Clan
riguardo verso di lui cbe in Milano s'era buttato a corpo per­duto nella mischia.
Per noi acquista un'importanza singolare la lettera che l'abate piemontese indirizzò al Grassi il 14 luglio, cioè poco tempo prima che fosse lanciato il Foglio azzurro (1). E poiché in essa lo avvertiva d'avergli spedito programma e lettere d'ufficio , è chiaro ch'egli alludeva appunto al nuovo giornale di battaglia ; tanto più ch'egli soggiungeva : Basta bene onde possiamo contare sull'opera vostra . Che potesse fare assegna­mento sul simpatico interessamento dell'amico, non tardò ad averne una prova veramente notevole.
Infatti nella sua Gazzetta piemontese del 23 luglio il Grassi fu sollecito appena ricevuto il programma con la lettera uffi­ciale di pubblicare, nella rubrica Interno, un ami un zio che vale la pena d'essere riprodotto, perchè è un documento di storia, ma anche di rara imparzialità e di bella amicizia :
Ci corre l'obbligo d'annunziare ai nostri lettori che al 3 del prossimo settembre uscirà in Milano due volte la settimana un nuovo giornale che ha per titolo // Conciliatore. Quest'opera perio­dica tutta letteraria lascia ben augurare di se (sic) per quel tanto che gli scrittori di essa hanno pubblicato nel manifesto d'associazione. Ci spiace che i confini di questo foglio non ne comportino la ristampa. Ogni parte delle scienze morali o filosofiche vi verrà trattata con sugosa brevità, e con disinvoltura di stile, onde diffonderla, e ren­derla comune in tutti gli angoli d'Italia, e presso tutti i suoi popoli. Noi crediamo che gli autori del Conciliatore saranno per corrispon­dere alle loro promesse, e questa nostra fiducia è avvalorata dai nomi d'alcuni fra i maggiori scrittori italiani, che esteri, i quali concorrono al nobile scopo di quel giornale. L'Italia più d'ogni altro paese dovrebbe essere inclinata a favorire queste lodevoli imprese, ora principalmente che può tutta intiera rivolgersi agli studii, e che dee sentire il bisogno di ripigliar quel primato, che già aveva* sul­l'altre nazioni non solo in fatto di poetica e di lettere, ma altresì in
(1) Fa opportunamente ripubblicata dal CALCATEUKA nella cit. Introduz. a Polemiche, pp. ctv-vi, che la esumò dal giornale 12 Subalpino del 1836. Curioso cbe in questa lettera il Di Brente, informando l'amico che in Milano era stata pubbli­cata in quei giorni, tradotta, l'opera del Baretti sull'Italia e gl'Italiani, in risposta al libro del dottor Sharp, se la prendeva col Baretti pel capitolo suo somma­mente ingiurioso ai Piemontesi . Dei quali prendeva questa volta le difese, procla­mando cbe il Piemonte è il vero vivaio dello spirito in Italia .