Rassegna storica del Risorgimento
ALFIERI VITTORIO ; FOSCOLO UGO ; ROMANTICISMO
anno
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1934
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pagina
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751
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Gli al fi ariani-foscoliani piemontesi, eco,, 751
fatto di scienze. Noi dunque raccomandiamo iJ Conciliatore ai nostri lettori, portando opinione, che quanto più si moltiplicano le opere di tal maniera, tanto maggiore sarà la guerra, che si fa da ogni parte all'ignoranza ed agli errori.
Evidentemente, più dì eoa il bravo Grassi non avrebbe potato fare, quando si ricordino le sue convinzioni letterarie e l'ambiente politico nel quale scriveva. Prudente, misurato, ma abile, mette subito le mani avanti con l'assicurare ebe quell'opera periodica era tutta letteraria , cioè, punto politica; afferma* zione che si direbbe subito dopo contraddetta da quell'accenno ad un programma comprendente ogni parte delle scienze morali o filosofiche . Ma più ci colpisce favorevolmente quella battuta sul c< primato negli studi che l'Italia aveva il dovere di riprendere sulle altre nazioni. Si vede, dunque, che il Grassi, assecondando l'amico Di Breme, si rivelava degno contemporaneo del Santarosa e del Vidua, lontani preannunziatori del Primato gio-bertiano.
Il Di Breme seppe apprezzare degnamente l'atto simpatico dell'amico torinese, al quale scrisse una lettera, senza data, ma certo di poco posteriore all'annunzio della Gazzetta; lettera singolarmente affettuosa e fremente di passione politica, bene mascherata sotto le apparenze d'una filosofia e d'un'estetica rivoluzionarie :
Grassi mio! So che avete menzionato benevolmente il nostro Conciliatore nella vostra Gazzetta, ed io ed i miei consoci ve ne professiamo gratitudine, non meno che al signor Professore Vassalli da cui venne a voi lo stimolo di farlo (1). Auguro agli Italiani dèi dì d'oggi, primamente di saper leggere il Conciliatore; poscia di scrivere un altro giornale che agli occhi degli spassionati e svincolati, e dei veggenti, bilanci o anche ecclissi il nostro. Allora dirò che se noi facciamo bene, gli altri fan meglio. E viva l'Italia! Intanto ai sussurroni non si bada; che di quella razza non fu mai penuria nel nostro stivale. Chi critica, e non fa meglio, o fa cose cento volte
CI) L'abate prof. Antonio Maria Vassalli Bandi, torinése (17.61-1825). insegnante di fisica nell'Università di Torino e socio dulia Reale Accademia delle Scienze, quindi collega ed amico al Grassi, fa ano scienziato, pei tempi, insigne, dall'ingegno versatile ed operoso. La sua figura bonaria appare bene ritratta nella commemorazione fattane il 4 dicembre 1825 all'Accademia stessa dal professore Guc. CARENA e pubbli, nel t. XXXX delle Memorie, 1826, pp. xix-xu.