Rassegna storica del Risorgimento
ALFIERI VITTORIO ; FOSCOLO UGO ; ROMANTICISMO
anno
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1934
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pagina
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764
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Vittorio Ciati
era più che mai vivo e operava quasi simbolo vivente e presente fra quei giovani impazienti di libertà e accomunati anche da quell'odio contro l'Austria, della quale il Poeta appariva come una vittima idolatrata. Ne si possono dimenticare, a questo punto, i legami di cordiale amicizia che stringevano il Foscolo e il conte Filippo di Sartirana, più ancora, forse, che non il fratello suo, l'abate Ludovico Di Breme (1), e la ripresa di rapporti sempre più schiettamente amichevoli avvenuta nell'esilio inglese tra il Foscolo ed il (Gonfalonieri. Sepolto ormai il ricordo del grave dissidio scoppiato nel marzo del 1815 (2), i due nobili spiriti, degni l'uno dell'altro, si riavvicinarono sempre più, sovrattutto allorquando, nell'autunno del 1818, il Confalonieri potè rivedere l'esule poeta, riandare con lui gli avvenimenti milanesi del '14 e del '15 e illuminarli e illuminarsi a vicenda sulla base di documenti sicuri. Il conte milanese comunicò al Foscolo gli atti della sua ambascieria del '14, segnatamente la lettera al senatore Verri, ed il Foscolo in ricambio gli affidò i documenti riguardanti i suoi rapporti con gli austriaci, a cominciare dal Prospetto del giornale allora da lui disegnato (3). Cosi ogni malinteso era chiarito, ogni nube dissipata, onde il Confalonieri, ritornato a Parigi, esprimeva, il 9 novembre, all'amico il vero giubilo da lui provato nell'avere così armi per frenare il latrato infame dei calunniatori , e aggiungeva:
E poiché anch'io vi prestai orecchio, mi trovo maggiormente impegnato a far cadere un edificio di calunnia, che là aveva collocato il biasimo ove non eravi luogo che alla lode.
Accennava con un sospiro doloroso agli Italiani ai quali ce manca scriveva e chissà fino a quando mancherà, la libertà... Ah! non a' dì nostri! . Senonchè, non bene informato
(1) Prezioso documento di quest'amicizia è la lettera scrìtta dal Foscolo il 23 febbraio 1815 da Milano al co. di Sartirana, pubbl. dal CHIARINI nella cit. Appendice alle Opere del F., pp. 177-8. In questa medesima lettera è un simpatico accenno scherzoso dello scrìvente all'ab. Di Breme: I miei complimenti a suo fratello, a .coi presto comunicherò una mia nuova teoria nuovamente enunciata Nel (o Sul?) fare all'amore con due cuori l'uno interno, e l'altro esterno .
(2) Vedasi D. CHIATTONE, Nuovi documénti su Fed. Confalonieri, neìVArch. tor. fórno., S. IV, voi. V, a. XXXUI, 1906, pp. 57 Begg., dove le sei lettere scambiatesi fra i due sonò riprodotte collazionate sugli originali.
(3) Rinvio alle lctU CCWEXXVH-e Cei/XXXVIHi net Carteggio eli. dot Corife LoifflSBi, P. IL Sez. I, pp. 41>2.