Rassegna storica del Risorgimento
ALFIERI VITTORIO ; FOSCOLO UGO ; ROMANTICISMO
anno
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1934
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pagina
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772
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772
Vittorio Ciati
Le buone qualità e i generosi sentimenti italiani di Luigi Pellico furono apprezzali e l'affettuosa devozione ricambiata di sincero affetto da Ugo Foscolo. Basterebbe ad attestarlo questo passo della famosa lettera al Monti, nella seconda redazione del 17 giugno 1810:
Stanco di scrivere tanta carta in poche ore e sentendomi l'anima afflitta, faccio ricopiare la mia minata, che appena è leggibile, da Luigi Pellico, mio vero e fidatissimo amico, e amico vostro rispettoso e disinteressato più di quei tanti che con questo nome ricattano protezioni e vi lodano senza pudore (1).
In realtà il Foscolo seguiva con sempre più viva fiducia i progressi di quel suo discepolo promettente, tanto che fino dal maggio del 1809, a proposito d'un articolo che il Pellico aveva pubblicato sui Sepolcri in un giornale milanese, scrivendo da Pavia a Pietro Borsieri, lo incaricava di ringraziarlo in suo nome e di lodarlo ce dello stile, della filosofìa e della nobiltà di quelle ce sue pagine , lodate anche da molti schizzinosi e da alcuni ce valenti ed ingenui e di dirgli che aveva ce emessi dai santuario ce dell'animo prosperi vaticinii sul conto dell'autore, del quale finiva col dare, in forma curiosamente immaginosa, questo giudizio : ce Bench'ei sorga albero lento e tortuoso, ha non per-cc tanto radici profonde e metterà frondi di bel verde-cupo e rami ce succosi e il vento e la tempesta la nutriranno quanto la rugiada ce ed il sole (2). Purtroppo questi rosei presagi sfumarono in gran parte e lasciarono il posto ad una mezza delusione.
Non questo era il destino di Silvio.
I vincoli d'intima amicizia che strinsero il secondo dei Pellico al Poeta, sono ben noti, onde a noi basterà caratterizzarli brevemente, anche per rilevare le differenze di questa amichevole unione con quella che lo legò all'altro fratello. Differenze che, dovute alia diversità dell'indole fra i due Pellico, si possono cogliere fin dall'origine prima del loro foscolismo. Infatti,
(1) Epùfol., I, n. 259, p. 368.
(2) L'articolo di Luigi Pellico irai Sepolcri mi è rimasto fin qui inaccessibile. Il Foscolo vi accenna dapprima in ana lettera del 2 maggio 1809 e ne parla più a lungo in una successiva del 5, entrambi pubblicate in appendice, al voi. II dei Saggi di critica, nella edizione fiorentina del Le Mounier, 1862, pp. 352*3. Da una leu. del Borsieri al F. (Milano, 25 opr. 1809) pubbl. nel Bareni a. V. 1873, p. 371) desumo che l'artic. doveva uscire nel Giornale d. Società d'incoraggiamento.
MB