Rassegna storica del Risorgimento

ALFIERI VITTORIO ; FOSCOLO UGO ; ROMANTICISMO
anno <1934>   pagina <774>
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Vittorio Ciati
dei suoi difetti, tentavano di falsarne l'immagine. E la sua difesa, affidata alle nots stanze intitolate Ugo Foscolo* è tanto ricca di verità e di bellezza morale e biografica, quanto è scarsa di vera arte. Basterebbe la prima di quelle ottave a documentare il benefico influsso, addirittura decisivo, che l'amicizia del Foscolo ebbe sul giovine Saluzzese:
Ugo conobbi, e qual fratel l'amia
Che l'alma avea per me piena d'amore.
Dolcissimi al suo fianco anni passai
E ad alti sensi ei m'elevava il core.
Scender noi vidi ad artifizi mai,
E viltà gli mettea cruccio ed orrore;
Vate era sommo, ed avea cìnto l'armi,
E alteri come il brando eran suoi carmi.
Idealizzazione, certo, ma rampollante da una realtà speri­mentata, vissuta, lungo un lustro circa del soggiorno milanese, che Silvio rievocava come ce anni dolcissimi , ma che furono anche per lui un noviziato prezioso, una vera vigilia d'armi, dapprima alle battaglie del ce Foglio azzurro , poi al sacrificiD dello Spielberg.
Tutta la serie di lettere stupende che ci rimangono dei due amici, e dalle quali vorremmo poter spigolare, ci fanno assistere ad una gara commovente di amicizia fraterna che getta una luce viva sulle figure dei due grandi italiani, che nella metropoli lombarda ebbero anche occasione di sperimentare l'intima reli­giosità dei loro spiriti (1). È chiaro, dunque, che il Pellico fu
(1) Documento di ciò eono parecchie delle citate ottave Ugo Foscolo (ed. cit., pp. 398*9) e più ancora quelle altre fra le Poesie varie intitolate Le Chiese (ib., pp. 328*9), dove è detto che l'amato suo Foscolo infelice Sebhen Ini fede ancor non consolasse , lo accompagnava talvolta nel Duomo, a sera, tra i fedeli raccolti per l'Ave Maria:
Oh quante volte insiem quella scalea
Ascendemmo del duomo inosservati!
Quante volte in quegli archi ei mi traea,
E là susurravam detti pacati
Sul beneficio d'ogni eccelsa idea,
Sui vantaggi dall'are all'uom recati,
Sulla filosofia maravigUosa
Che della Chiesa in ogni rito è ascosa!
Non è difficile il sorprendere in questi ricordi tracce d'un influsso del Pellico sull'amico Foscolo. Al quale proposito reca un documento non trascurabile anche sulle relazioni del Foscolo col Manzoni il passo delle stanze Ugo Foscolo nel quale