Rassegna storica del Risorgimento

ALFIERI VITTORIO ; FOSCOLO UGO ; ROMANTICISMO
anno <1934>   pagina <785>
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.. Gw àtfieritmi-foscoliani piemontesi, ecc., 785
Gli frulla pel capo il disegno d'un romanzo, una delle occupazioni più care della sua vita? . Orbene: ecco il titolo belTe pronto: Vitaliane. Il protagonista? Un giovane piemon- tese dotato dalla uà tur? di tutta la fòrza di mente è1 di cuore che può infondere il nostro sole... . Lo scopo?: presentare l'ideale del carattere italiano . Sogni, disegni, ardimenti della grande vigilia (RINIERI, I, 156-7, lett. del 26 febbraio 1816).
Nell'arsenale di guerra del romanticismo oltre i romanzi, v'erano e si preparavano tragedie. Così nel '18 il Pellico ne veniva abbozzando una su Cola di Rienzo (significativa, la scelta dell'argomento), per la quale lottava contro difficoltà aggravate dalla noia delle faccende giornaliere e frugava, nelle Anti­chità italiane del Muratori, come aveva già fatto e farà ancora, più tardi, il Manzoni. Di questo era uscito da poco il Carmagnola; e della nuova tragedia Silvio confidava, nella stessa lettera (RINIERI, I, 261) un giudizio intimo che rivela in lui una capacità critica non comune, precorrendo quello del suo Foscolo:
Non è lettura che trascini, perchè gli eroi sono lasciati troppo simili al vero. La poesia è UH mondo più bello del reale, bisogna che gli abitanti di qnel mondo sieno a un grado più in su di noi, nell'a­more, nell'ira, nelle virtù politiche.
Ànima giovanile, ondeggiante foscolianamente e romantica­mente fra impeti di pessimismo e abbandoni di fatalismo, il Pellico si sfoga col fratello in amare considerazioni sul misero valore della parola immortalità quella terrena e sulla nullità delle nostre cognizioni , ma poi si riprende nella sua fede d'italiano e scrive con un colpo d'ala che non ci aspette­remmo da lui :
Tuttavia, non pensiamo ai secoli che passano e alle lingue che muoiono e ali incomprensibile mistero, che ci ravvolge come grani di polvere nell'oceano d'una immensa atmosfera. Ristringiamoci nel­l'angusto circolo della nostra intelligenza e torniamo all'Italia e alla sua letteratura (RINIERI, T, 262-3).
Letteratura, s'intende, ma in funzione sovrattutto civile, ita­liana.
Nel febbraio del 18, quando si veniva preparando alla lon­tana il Conciliatore pel quale Silvio scriveva il Breve soggiorno in Milano di Battistino Barometro, era tutto vibrante di entu-
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