Rassegna storica del Risorgimento

ZAPPOLI AGAMENNONE
anno <1934>   pagina <796>
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Albano Sorbetti
insurrezione, usciva per le stampe il suo inno alia Guardia Nazionale di Bologna, che cominciava:
Splendor del suolo italico Alme ben nate al mondo, Alfìn son scarchi gli omeri Dell'insoffribil pondo.
Alfìn sen vola libero Il rapido pensiero, Alfin sì slancia l'anima Nella region del Vero..
Plaude al famoso decreto del giorno innanzi che dichiarava per sempre caduto il dominio temporale dei Papi, si intona a sentimenti democratici, e sprona e vuole che il movimento si estenda a tutta Italia in un comune desiderio e bisogno di libertà:
// gran Vessillo spiegasi Per l'itale contrade, Suona dovunque il fervido Grido di Libertade.
H 24 febbraio pubblicava un'ode inspirata a nobili e patriot­tici concetti, in onore del colonnello della seconda Legione della Guardia Nazionale, alla quale egli apparteneva, datandola così: Anno primo della ricuperata libertà , e separando le due colonne nel foglio a stampa dell'ode dalle parole, innalzan-txsi in colonna: VIVA LA LIBERTÀ. È un inno allo Spa-giari che
Alto guerriero indomito,
Libera l'alma, il core,
Il brando ardisce stringere
Preso da patrio amore,
e nota il fermo presentimento che i nemici cadano spenti per il valore dei soldati bolognesi, in modo da vedere
Alto sul Reno estollersi Di spenti corpi un monte?
Ma l'anima sua si accese anche maggiormente quando venne in Bologna, libera, il celebre Gustavo Modena, che poco prima aveva subiti i rigori della censura pontifìcia, e per i quali era