Rassegna storica del Risorgimento
ZAPPOLI AGAMENNONE
anno
<
1934
>
pagina
<
802
>
802
Albano Sorbetti
vendetta il giorno.., La moglie di lui che gii fu angelo consolatore fino agli estremi e l'unica figlia inconsolabili questa pietra posero.
Le due qualità di patriotta e drammaturgo si fondono mirabilmente nello Zappoli e servono a rendere più unita e più intensa l'opera sua di rigenerazione. In un tempo in cui troppo era difficile suscitare con aperte parole gli animi delle folle, mostravasi necessario, come aveva fatto il Niccolini, ricorrere al teatro, nel quale, pur attribuendoli a personaggi più o meno storici, era facile mettere in evidenza i sentimenti di indipendenza, di patria, di libertà. Dal Niccolini Io Zappoli ebbe indubbiamente lodi, incoraggiamenti, consigli; e in lui egli riconobbe ed esaltò il grande maestro che era. Pur tra le accese vicende del 1848, egli infatti ebbe modo di pubblicare il Discorso delle opere di G. B. Niccolini (Bologna, 1848), nel quale analizza l'opera del drammaturgo, ne mette in luce i grandi pregi e dimostra come il Teatro possa essere strumento elevato di patriottismo. Prendendo lo spunto dal Gioberti e dai suoi giudici contro il vaudeville francese, nel lavoretto Dei comici italiani e del moderno teatro francese, lo Zappoli, come giustamente riconobbe il Mazzoni, raccomandava a tutti gli italiani il teatro nazionale, che ormai andava in tutto guastandosi dalla lue celtica.
La figura politica sopratutto dello Zappoli è notevole, e si presenta, pur con qualche lato di ingenuità, che non guasta in quanto è prova della schiettezza dell'animo suo, uguale, tenace, serena, ferma in ogni tempo della sua non lunga vita. Alla politica militante e mirante alla unità italiana, sino dai primissimi mesi del 1831, quando pochissimi poterono assurgere a una tale concezione, egli si consacrò, sino cioè dallo scoppio della rivoluzione, e si mantenne fedele sino alla morte. Nel Discorso storico sulla vita di Ciro Menotti, che (come altra volta dimostrai) devesi per la stesura a lui, mentre per le informazioni biografiche del martire aveva tratti gli elementi da Antonio Lugli, si contengono affermazioni, concetti, pensieri che non lasciano dubbio sopra lo sguardo suo ampio di rigenerazione, rivolto non alle Romagne, o all'Emilia soltanto, ma a tutta la Nazione.
Lo Zappoli diventa in certa guisa, insieme al Lugli, un precursore di Mazzini e un assertore delle idee della Giovine