Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; MAZZINI GIUSEPPE ; GINEVRA
anno <1934>   pagina <839>
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Congiure mazziniane alla, vigilia del 1859 839
CONGIURE MAZZINIANE ALLA VIGILIA DEL 1859 SCOPERTE DAL CONSOLE SARDO A GINEVRA
Da un pezzo la critica storica ha sfatato la leggenda di un Mazzini creatore della teoria del pugnale . L'uomo che scrisse (alla signora Peter Taylor) : ce La manifestazione cristiana rimane pur sempre la più sacra rivelazione dello spirito progressivo ascendente dell'Uma­nità che compie il suo cammino verso un ideale che più presto o più tardi deve essere realizzato ; l'uomo che indicò nell'amore la leva di ogni umana bellezza : oc purificate, fortificate, migliorate voi stessi amando; tempo verrà in cui dall'altezza di una nuova vita da dove abbraccerete l'intero passato, ne potrete comprendere l'arcano, e allora sorriderete dei dolori che avrete sopportati e delle prove che avrete sorpassate ; quest'uomo non poteva elevare l'assassinio a dot­trina e pratica di vita. Con questo non si vuol immaginare un Mazzini molle e melenso: egli fu un lottatore strenuo e talvolta implacabile. Ma il solito cliché rivoluzionario di vendette contro i traditori e di continue trame contro i Re e i loro ministri, mal s'attaglia al grande cospiratore. Forse, meglio, ai suoi seguaci, più o meno ortodossi. Tuttavia era logico che non tanto la polizia ufficiale (e quella di Cavour, poi, rispecchiava necessariamente l'intelligenza e il senno del Tessitore), quanto i vari servizi dei tiranni stranieri e le varie improv­visate polizie marginali (oggi si direbbe il controspionaggio), credes­sero al Mazzini di maniera, presunto erede o assertore dei metodi carbonariei, massonici, settari, ecc., che egli invece profondamente disprezzò.
Vedremo ora una di quelle polizie marginali vivere nello spavento di un Mazzini seminatore di occulte stragi: così, appunto, fermamente crede il Console Generale di Sardegna a Ginevra, il barone Alessandro