Rassegna storica del Risorgimento
1859 ; MAZZINI GIUSEPPE ; GINEVRA
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1934
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Armando Lodolini
Avec Ics puissances étrangères il aixne à prehchr dea àirs de pacha et gàie prcsque tonles les aflfaircs oa il ioacfae. Eh! Cependant il est hoiume d'esprit, bon financier et tròs apte atuc aflfaires, quand la passion ou la colere ne l'aveugle pas. Il gardc rarcment son sang froid; voilà le grand défaut de M. Fasy!
J*ai rhonnenr de voua renouveler, Monsieur le Ministre, les assurances de ma haute conaidération.
F. Micliaud .
Invece dell'internamento, il Governo di Ginevra divisò l'espulsione dei rifugiati italiani e chiese al Gabinetto di Torino di poterli accompagnare alla frontiera sabauda. Cavour rispose -molto fermamente che non avrebbe potuto ricevere alcun individuo sospetto. Tuttavia molti rifugiati sembra che passassero in Savoia, preavvertiti dallo stesso Governo di Ginevra delle misure che stava per adottare contro di essi il Governo Federale. Tra essi si fece il nome di cinque francesi: Labousinière, Dameron, Dufourneau, Rane, e un antico notaro, Moyeux, condannato a vita in Francia.
Tre rifugiati risultarono arrestati, tre francesi, ma che erano probabilmente... agenti della polizia francese: così il solo atto di rigore del Governo svizzero sarebbe stato in realtà una beffa! (lett. del 12 marzo, n' XXXV).
Un intermezzo per dimostrare che la Francia aveva ragione di preoccuparsi degli avvenimenti ginevrini. Credo l'episodio inedito. H 12 febbraio la polizia di Ginevra mise le mani su un pacco sospetto indirizzato all'Imperatore Napoleone HI; apertolo, vi si trovò una macchina infernale. Ma non si trattava di un attentato: la macchina del tutto scarica, era inoffensiva. L'inventore, Isacco Francesco Rossier, un vecchio e seminfermo ginevrino, dichiarò che il suo scopo era stato di attrarre l'attenzione dell'Imperatore sulla possibilità di attentare ai suoi giorni per mezzo di simili... regali. Questo bel tipo aveva immaginato una cassetta che dava l'impressione di contenere quadri. Ma, tolto il primo, si determinava lo scoppio. Se la versione del Rossier risultasse esatta, non apparisce; certo dovette essere accettata con gioia dalla polizia svizzera.
Abbiamo a mano a mano altri nomi di rifugiati : Siro Pesci, a Ginevra, commerciante, ma in realtà affiliato, e in buona posizione, alla setta mazziniana; un Vincenzo Catto li da Faenza ed espulso dal Piemonte (lettera Micliaud, 12 marzo). Un certo Valentini era un rifugiato capace di tradire i suoi compagni e di servire il Console