Rassegna storica del Risorgimento
BORBONE DI NAPOLI ALFONSO
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1934
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pagina
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868
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868
Appunti e notizie
Giustamente concluda il nostro cortese informatore:
ci trafiletti che /ho trascrìtto non sono che due miserissime prove, ma sono simbolo vivo e testimonianza certa , che per sangue, per azione per pensiero, Dalmazia vuol dire Italia, e sono testimonianze che lo spirilo di indipendenza dallo straniero ha radici profonde e forte base, che malvagità e artiglio nemico non potè e non potrà svellere! .
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I RACCONTI DI CARLO ALBERTO. Con questo titolo il nostro collaboratore Ugo Oxilia dà notizia nel n. 1305 (a. XXVII, Rapallo 17 marzo 1934) del settimanale Il mare di alcuni racconti per fanciulli che la moglie di Carlo Alberto tradusse dal tedesco, durante gli anni del suo ritiro in Racconigi, per i propri figli. I racconti originali erano di Aigidius Sais (Schòne Geschiechten und lehrrewhe Erzahlungen fiir Kinden). La traduzione, pubblicata anonima nel 1827 sotto il titolo di Cntes moraux, fu più volte ritradotta in italiano. Alcuni dei Contes, però, non derivano dal Sais, ma sono opera originale di Carlo Alberto, che non conosceva il tedesco, a Erano storie di bimbi buoni e di bimbi cattivi, di belle azioni premiate e di cattive punite; storie brevi, semplici, soavi, in cui affiora la dolce nostalgia della letteratura infantile d'altri tempi .
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IN MEMORIA DI GIUSEPPE BANDI. Ricorrendo il centenario della nascita di Giuseppe Bandi, maggiore garibaldino, segretario di Garibaldi, scrittore e giornalista che fondò in Livorno nel 1872 la Gazzetta Livornese e nel 1884 il Telegrafo, si è svolta il 15 giugno scorso nel cimitero della Misericordia una austera cerimonia. Il Bandi, nemico acerrimo degli anarchici, fu assassinato il 1 luglio 1894 in seguito ad una congiura anarchica per avere scritto un articolo in cui bollava il sicario e i mandanti dell'uccisione di Sadi Carnot. All'attuale commemorazione hanno partecipato il Prefetto, il Segretario federale e il Podestà, nonché una folta schiera di Camicie rosse convenute da tutta la Toscana, e reparti di Giovani fascisti.
II generale Ezio Garibaldi si era fatto rappresentare dal vice presidente della Associazione nazionale dei reduci garibaldini.
Dopo aver deposto corone d'alloro al monumento alla Vittoria e alla lapide che ricorda i martiri fascisti, il corteo si è portalo al cimitero dove sulla tomba del Bandi, dinanzi al monumento, l'oratore ufficiale aw. Attalla, ha rievocato ed esaltato la nobile figura del combattente nella guerra d'indipendenza e del forte scrittore e giornalista. D. rito è terminato con l'appello fascista.
Una efficace rievocazione della figura di Giuseppe Bandi ha pubblicato G. V. nel numero del 15 giugno del Messaggero (Un martire del giornalismo. Il sacrificio di Giuseppe Bandi celebrato a Livorno).
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IL CONTE DI CASERTA. Sino al 1915 sopravvisse a Napoli un partito inverosimile: quello Borbonico, con un circolo l' Unione del Mezzogiorno che aveva sede a Toledo nel palazzo Cavalcanti ed un giornale Il Guelfo dell'Indipendenza che singhiozzava settimanalmente sulle rovine dell'ex regno napoletano . Ma già da parecchi anni il partito aveva finito col non avere più alcun contenuto politico. A parte, infatti, i non pochi che ingrossavano le file per una tenue