Rassegna storica del Risorgimento

DABORMIDA GIUSEPPE ; PARIGI ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1934>   pagina <890>
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890 de Vecchi dì Val Cismon
compito gli fu agevolato dalla corrispondenza telegrafica e cifrata, col cui mezzo si spedirono solitamente gii ordini e le Direzioni opportune, e la quale fu esclusivamente tenuta dal Gabinetto Particolare.
L'Ufficio delle Provincie Protette appena costituito, si occupò delle istruzioni da rimettere' al cav. D'Azeglio. Queste istru­zioni furono più volte modificate. Nella prima redazione furono più ampie e minute perchè nella mente di chi le dettò erano destinate al Commissario rivestito di pieni poteri che tutto do­veva ordinare e dirigere. Mutata poscia la qualità e limitati i poteri del Commissario, dovettero esse modificarsi nei termini in cui è scritta la redazione finale che si trova nel protocollo. Dalla lettura di questo documento si rileva in modo esatto lo scopo della missione del cav. D'Azeglio, e la situazione delle R ornagli e all'epoca dell'Armistizio.
Due generali oggetti ebbe sempre in vista l'ufficio delle Pro­vincie Protette nella sua corrispondenza ufficiale. E questi sono :
1 - Il mantenimento dell'ordine interno;
2 - Il concorso alla Guerra.
Il primo oggetto fu ottenuto pienamente sì in Toscana che in Romagna, per la moderazione dei popoli e pei consigli e dispo­sizioni date dal R. Governo.
Il secondo scopo fu diversamente raggiunto nei due paesi.
In Toscana ove il moto cominciò prima e dove già esisteva una forza organizzata fu più facile il mettere a disposizione del Comando superiore della Guerra un Corpo d'Armata ordinato. E difatti quando il Principe Napoleone mandato in Toscana per fini strategici e politici, passò l'Appennino col 5 Corpo d'Armata Francese potè condur seco un Corpo Toscano di dieci­mila fanti e di ottocento cavalli sufficientemente ordinato e pronto ai disagi della campagna.
La Romagna venuta ultima nel movimento e priva di forze proprie già organizzate non potè armar subito e disciplinare un Corpo d'Esercito. Ma già fin da quando le Legazioni erano ancora sotto la dominazione Pontifìcia e la pressione della guar­nigione Austriaca, un Corpo di Soldati Romagnoli veni va si ordi­nando in Toscana sotto la direzione del Generale Mezzacapo. Questo Corpo si avviava al Campo, quando la notizia degli eccidi di Perugia e il pericolo d'eguali avvenimenti nelle Marche e