Rassegna storica del Risorgimento

DABORMIDA GIUSEPPE ; PARIGI ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1934>   pagina <918>
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918 de Vecchi di Pai Cismon
'politica estera seguita nel 1859, la maestria di Chi la di­rigeva con la dimostrazione evidente che ne discende non soltanto; la panie abilità dell'artefice regale, anche nella assenza di un governo solidamente efficiente, ma ben anche la non casualità della grande costruzione uni­taria nazionale che qui assume un nome preciso: quello del Re perchè la manovra è tutta sua.
Le due pubblicazioni, quella Solaroli prima, questa Dabormida poi, che abbiamo voluto chiaramente colle­gare, raggiungono la prova storica con una evidenza che non potrebbe certamente essere maggiore. La pubblica­zione che seguirà chiuderà il ciclo rivelando ancora una volta la gara di precipitazione e di calma, di audacia e di prudenza, di temporeggiamento e di decisicene;, di chia­rezza e di accortezza fra il Re e Cavour, gara non senza spigoli che assumevano talvolta quasi l'aspetto di dissi­dio pure nella reciproca ammirazione e stima e nella più assoluta fedeltà di Cavour, Oggi basterà considerare un altro degli aspetti dell'azione politica del secondo seme­stre} del 1859. Semestre veramente miracoloso: l'Inghil­terra che spinge e la Francia che resiste e si oppone, il Re che gioca fra le due forze e manovra i vari movimenti interni della penisola divenutone assolutamente pa­drone. Quando la miopia degli storici da strapazzo e l'ac­cozzaglia varia degli empirici dei quali dicevamo rima­neva o rimane atipia deviata e fuorviata dietro le orme dei vari movimenti concorrenti al grande miracolo do-­vrebbe bastare anche soltanto questa modesta esposi­zione di documenti a far comprendere e conoscere a tutti l'esistenza ed il corso della grande corrente. Le sue fonti sono a Roma, il suo corso nei secoli è segnato dai nomi dei grandi pensatori che abbiamo nominati nell'articolo