Rassegna storica del Risorgimento

DABORMIDA GIUSEPPE ; PARIGI ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1934>   pagina <919>
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La missione Dabormida n Parigi nell'ottobre 1859 919
Solatoli, il suo cojKJO vicino è,questo che; vediamo, il corso di oggi che riassume gli aspetti maestosi di Roma è quello (che ognun sa ed e il nostro orgoglio.
Ancora una parola merita quella povera lettera al­l'Imperatore Napoleone HI, che a mo' di epilogo di questo capitolo abbiam voluto dare alla luce. E' chiaro ed è provato, non fosse altro che dai documenti Soìaroli da noi pubblicati nel numero precedtìÉI della Rassegna, che, assicuratosi dell'adesione inglese, il Re Vittorio Emanuele TT osò lasciar passare il gesto decisivo della proclamazione della Reggenza del Principe di Carignano nella Italia Centrale. Ciò contrastava con gli affidamenti dati dal Dabormida a Parigi. Il Re, senza Cavour, guida la politica estera, la domina, dirige l'azione del suo Mi­nistro; ed alla contrastata Reggenza sostituisce la procla­mazione con una specie di delega del Principe al Bon-compagni la quale costituisce una nuova affermazione che gli avvenimenti sono decisamente dominati, più an­cora che non dal Regno Sardo, dalla dinastia e dal suo Capo, perno della Unità.
Il colpo successivo lo darà Cavour con una audacia senza nome e una accortezza non superata. Cavour che l'Inghilterra voleva e se ne pentirà. Qui non si perde ter­reno e si preparano le batterie per sfondare il destino.
La pagina di storia che leggiamo è sommamente istruttiva e lo sarebbe anche per l'Europa, visto che di politica europea qui si tratta, se venisse studiata.
Le conseguenze da tirare sono sempre le stesse perchè la verità è una sola. Quelle che tiriamo noi .sono estrema­mente confortanti per l'Italia di oggi.
de Vecchi di Val Cismon,