Rassegna storica del Risorgimento

FARDELLA DI TORRE ARSA (FAMIGLIA)
anno <1934>   pagina <925>
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I Fanhlla ài Form Àrsa 923
al vivere sociale in ordinata liberta (12). Ricerca ansiosa quanto difficile per le oc grette apposizioni all'esplicamene degli ingegni (13), per la censura severa, per il forte dazio sui libri mantenuto, a scopo politico, pur quando tutto il sistema tariffario era riformato (14). Ma le difficoltà erano superate con la stampa clandestina e, più ancora, col contrabando che riu­sciva ad introdurre una buona quantità di pubblicazioni (15). Non solo erano le opere <( del Mazzini, del Gioberti, del Guer­razzi, dell' Azeglio ma qualunque altra stampa pubblicata nel Continente, riguardante o alludente alla politica, e cbe era intro­dotta di contrabando nell'Isola (16), cioè le opere di quel romanticismo il cui soffio rinnovatore giungeva in Sicilia e faceva ce tremare sempre il core di T. Gargallo, il quale temeva che i giovani vi potessero divergere (17), ed orientava i giovani verso nuove forme d'arte per indirizzarli verso nuove forme politiche (18). Ed infatti, essi si allontanavano dalla vecchia cultura accademica; e nell'ambiente universitario palermitano, in fervore di rinnovamento sempre crescente, i problemi più vivi e moderni erano agitati dai nuovi maestri, sommo fra tutti Ente­rico Amari, e le discussioni scientifiche finivano con l'acquistare significato politico e rivelavano chiaramente le tendenze della nuova generazione (19). Di quelle opere attraevano sopratutto i passi in cui gli scrittori ce hanno adombrato in modo sublime ora l'odio contro le invasioni straniere, ora la necessità di essere
(12) TORRE ARSA, Rie., p. 76.
(13) DE SITO, I, 77, Cfr. F. P. PEREZ, La rivoluzione siciliana del 1848, Torino, 1849, p. 24.
(14) Carteggio di Michele Amari a cura di A. D'Ancona, Torino, 1896, I, 224.
(15) Sulla stampa clandestina, v. L. FACAN, Lettere ad Antonio Panizzi di uomini illustri e amici italiani, Firenze, 1880, p. 148; F. T. PERRENS, Deux ans de revolution, en Italie (1848-49), Paris, 1857, p. 486, dice cbe in Sicilia entravano quattro o cinquemila volumi l'anno.
(16) TORRE ARSA, Rie, p. 78. 11 Primato inebriava i giovani e fea tacére i vecchi , DE STVO, op. cit., I 79.
(17) LeU. di T. Gargallo ali*Amari, 10 febbraio 1837, in Core, di M. Amari, I, 18. Su romanticismo e antiromanticismo in Sicilia, oltre Pop. cit. del GENTILE, v. le leti, del Malvica e del Bozzo in A. MAURICI, Il romanticismo in Sicilia, Palermo, 1893, p. 56 segg.
(18) Cfr. ad es. il lavoro sol Crispi giovane di M. COLOMBA, La carriera uni­versitaria di P. Crispi, in Educazione fascista, 20 gennaio 1931.
(19) Cart. di M. Amari, I, 90, leti, ad A. Panizzi, 10 marzo 1843; 99, leu. di A. Marocco a M. Amari. 6 aprile 1843.