Rassegna storica del Risorgimento
FARDELLA DI TORRE ARSA (FAMIGLIA)
anno
<
1934
>
pagina
<
930
>
930
Francatilo Di' Stefano
di cose (31). Una secolare tradizione autonomista e monarchica impediva una larga diffusione delle idee democratiche.
Il liberalismo, che nasceva dalle esigenze spirituali ed economiche dei momento, era in genere tendenzialmente riformatore. Propugnato dagli elementi più progrediti della nobiltà e da quelli più coscienti della borghesia Intellettuale e professionista, aveva temprato ogni asprezza di dottrinarismo in norme che guidassero sulla via di miglioramenti graduali. Era un liberalismo progressista che sosteneva la libertà di commercio e di produzione, di fronte all'invadenza napolitana; la libertà di coscienza politica di fronte al rigido assolutismo ; la libertà civile di fronte agli ultimi avanzi di privilegio. Attraverso questi momenti ricostruttivi si sarebbe voluto attuare la legge del progresso ; e si spiega in tal modo come in questa attuazione convergessero, nel primo momento, forze disparate e mentalità differenti. L'atteggiamento assunto dal marchese e da Giambattista verso il Mazzinianesimo si inquadra in questa tendenza caratteristica del liberalismo occidentale. Ma vi sono ragioni particolari che lo determinano. Essi sentivano annui razione per la generosità, la fede, lo spirito di sacrifìcio dei mazziniani ; ma nessuna simpatia verso gli individui, nessun fascino del loro sacrifìcio potevano creare in essi quell'affinità d'animo che occorre per abbracciare un sistema. Vi erano profonde differenze di natura religiosa, morale e politica che determinavano quell'atteggiamento. Monarchici convinti, essi non potevano accettare il programma repubblicano; moderati, respingevano le ideologie democratiche; uomini abituati a valutare la realtà nei suoi vari aspetti, pratici ed avveduti, combattevano un metodo d'azione che, inteso alla ricerca dell'ottimo astratto, era, al momento dell'attuazione, capace solo di accrescere le vittime delle proprie sante e patriottiche e delle altrui illusioni (32); e derivavano la soluzione dei problemi dalla realtà della vita senza trascendere dalla verità delle cose nel campo ideologico, e contenevano l'avversione al dispotismo entro i limiti della resistenza legale. Ed era questo un altro dei motivi del loro mantenersi estranei alle società segrete.
(31) BELTRAJH-SCALIA, Mani arie storiche della rivoluzione siciliana, Palermo,
J939f*8 K 246:; TORIIE AUSA, Rie, p. 75.
(32) TORRE ARSA, Rie, p. 81.