Rassegna storica del Risorgimento

FARDELLA DI TORRE ARSA (FAMIGLIA)
anno <1934>   pagina <931>
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1 Farfalla di forra Ém 931
L'influenza morale della religione tradizionale e del papato era, secondo il marchese di Torre Arsa, troppo grande perchè ({nella di un verbo nuovo potesse sostituirla e solo il preconcetto poteva farla disconoscere; gli istituti tradizionali, le forze sociali e i bisogni vari da popolo a popolo, gli interessi regionali diversi e il diverso grado di civiltà avevano creato, tra una regione e un'altra, differenze che erano ancora troppo forti e vive per potersi considerare superate. L'essere, infine, l'associazione mazziniana anch'essa un'associazione segreta era un motivo sufficiente per essere da lui respinta. Egli aveva visto alla prova i mezzi usati dalle sètte e, vedendoli inefficaci e moralmente non giovevoli, s'era convinto che alle cospirazioni bisognasse sosti­tuire la propaganda della cultura, la preparazione degli animi e delle menti necessaria a creare quei consenso generale senza di cui la rivoluzione è impossibile. Sulle opinioni del marchese influiva anche un motivo d'ordine morale: le sètte in genere vincolano l'uomo a norme e a rapporti non conformi a quelli del vivere in ordinata società (33). La sua intelligenza lucida e pacata non comprendeva i tumulti della passione; il suo criterio, sicuro nel distinguere la realtà dall'ideale indefinito, lo induce a preferire il buono possibile all'ottimo ideale. Infine, se l'azione legale è in apparenza meno eroica, poteva però essere più efficace nell'operare sulla realtà che non le cospirazioni la cui attività è necessariamente ristretta e limitata. Le opere del Rosmini, quindi, e, sopratutto, del Gioberti erano quelle nelle quali dove egli e il fratello trovavano quel credo politico che meglio rispon­deva alle loro esigenze spirituali ed alle loro aspirazioni poli­tiche. La soluzione pratica per cui nei sistemi dei due scrittori l'autonomia è salva, è un motivo sufficiente per spiegarne l'ac­cettazione. H sentimento che l'amore per la propria regione era assai vivo negli italiani di quell'età e il convincimento che l'assetto migliore fosse quello che sarebbe scaturito dalla tradi­zione propria costituzionale intesa come tradizione di libertà e dai nuovi bisogni della società progredita, non potendo più il solo censo essere elemento principale d'ogni diritto e d'ogni dovere politico (34) erano esposti dal Rosmini con sano rea­lismo e secondo lo spirito proprio della corrente liberale mode-
(33) Bibl. Fard, di Trapani', mm* Torre Arsa, 1855.
(34) TORBE AUSA, Rie.