Rassegna storica del Risorgimento
FARDELLA DI TORRE ARSA (FAMIGLIA)
anno
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1934
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pagina
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935
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/ Fardello di Torre Arsa 935
e lo sviluppo della cerealicoltura nei paesi un tempo tributari del regno. Le imposizioni odiose, come quella del macino e il sistema di esazione ancora più odioso, colpivano la massa; il nuovo catasto, fatto in base al reddito dei tempi del benessere transitorio, colpiva gli abbienti. Un complesso di cause varie determinava imo stato permanente di agitazione, alimentata dalla mancanza di autorità e dì disciplina sociale di cui lo spiccato individualismo era il fenomeno più tipico ed appariscente* Ma il marchese di Torre Arsa non trova la causa del distacco suo e della sua generazione dai Borboni soltanto nell'analisi delle condizioni finanziarie ed economiche; le une e le altre possono accrescere il disagio morale, ma non crearlo esse sole. Nel primo abbozzo dei Ricordi egli notava che chi volesse rintracciare le cause della rivoluzione siciliana del 1848 nelle sole condizioni materiali errerebbe ed appuntava il suo sguardo sulla classe viva e fattiva della storia che era la classe intellettuale e rappresentava la Sicilia nuova la quale sentiva di lottare per la libertà propria e di collaborare con quella della Nazione. Il che non si potrebbe spiegare se non si pensasse che, nella misura che la situazione eccentrica e il rigore della polizia e della censura permettevano, la nuova classe intellettuale siciliana partecipava al ritmo della nnova vita italiana ed europea il cui soffio giungeva, con l'intensità che era consentita, anche nell'isola. Come prima del '20 la propaganda innovatrice aveva trovato cooperatori fra gli stessi funzionari ed ufficiali mandati in Sicilia, così ora, per il tramite del liberalismo napoletano, naturalmente più facile e diretto, e quello, nuovo e ardito, degli esuli dei primi moti, gli ideali di libertà erano alimentati dai vivi e continui rapporti tra i liberali siciliani e quelli degli altri paesi e di Napoli in ispecie, con cui ce si scambiavano lettere e messaggi assai di frequente e da cui con ansia attendeva si, delle volte, un rigo di risposta che credevasi definire i destini della patria (41). Eliminati gli strascichi del '20, si aprì un'era di progresso materiale e morale; perchè il progresso delle lettere e del sapere e di quel caldo amore di libere istituzioni che ormai riuscivano di bisogno ai siciliani come ad ogni altro popolo culto e civile avevano rotto l'isolamento morale in cui
(41) TOHBB ABSA, Rie., p. 78.