Rassegna storica del Risorgimento

FARDELLA DI TORRE ARSA (FAMIGLIA)
anno <1934>   pagina <943>
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/ Fardelfo di Torre Arsa 943
sinceri di oneste persone le quali per la loro professione di fde amano la repubblica ma che sono convinte essere non solo inop­portuna ma più che improbabile (61). Il Crispi stesso rico­nosceva che nel '48 non si pensò affatto alla repubblica. L ideale dei cospiratori era l'istituzione di un re con due Par­lamenti, sull'esempio della Svezia e della Norvegia (62).
Il senso storico, risvegliato nella nuova classe intellettuale, la portava, dunque, al di sopra delle tendenze personali, a ten­tare la federazione, ed una concordia, fatta di discordie parti­colari, faceva concorrere i liberali siciliani verso questa nuova esperienza. Nel '47, quando si ebbero i prodromi della rivolu­zione, il Mazzini notava con disappunto il carattere riformista dell'agitazione (63); e, sulla fine di quell'anno, riprendendo i disegni di azione rivoluzionaria in Sicilia (64), mostra mag­giore interesse per l'isola perchè i moderali con le promesse di ottenere riforme pacificamente trattengono la rivoluzione (65). Sicché non a torto il Torre Arsa annota che se verso quel­l'epoca alcuni dei più distinti e svegliati ingegni mostraronsi innamorati della bella idea dell'Italia una, pure ben presto la maggior parte ne scorse le difficoltà pratiche, e volse gatte le sue speranze e le sue mire ad un ordinamento federale di tutti gli stati della penisola (66).
I
Ma la classe intellettuale, nobile o borghese che fosse, non poteva trascinare con sé e guidare secondo le proprie direttive la massa, sia quella che nelle città, specialmente a Palermo, viveva, cortigiana ed avvilita, ai margini del fasto nobiliare o che, apatica, si appagava dello <c andare pacifico e monotono de' suoi affari; sia quella diseredata che conduceva, nelle terre
(61) Disp. del Torre Arsa al p. Ventura, 31 agosto 1848.
(62) CRISPI, Ultimi scrìtti, cài., pp. 303-4.
(63) Op. XXXHI, Epist. XVIII, p. 20.
(64) Op. XXXIH, Epist. XVni. pp. 104 e 203.
(65) Prot. Giov. U., VI, 59, 61, 108, 166; cfr. 285; Op. XXXHI, Epist XVTU. pp. 203, 232? cfr. XIH, pp. 184, 195.
(66) Bibl. Fard, di Trapani, ma. TÓME AUSA. 1855.