Rassegna storica del Risorgimento
FARDELLA DI TORRE ARSA (FAMIGLIA)
anno
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1934
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pagina
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945
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/ Fardella di Torre Ama
La terra, che nomar terra dei morti terra di palme sia non di cipressi. Mutate attor le angosciose sorti gli animi nostri da lunghi anni oppressi torneranno virili e ancor più forti (69).
Cosi diceva un umile scrittore di versi trapanese, unendo il suo agli innumerevoli canti che formarono la primavera poetica d'allora.
L'opinione dei moderati era stata già bene espressa un anno prima dall'Amari quando aveva scritto di non volere eccitar tumulti allorché si può ottenere l'intento per opinione moderata e che ce la somma necessità, e, insieme, la probabilità della vittoria, possono solo rendere legittimo il disordine sociale (70). E, ad un anno di distanza, i moderati potevano osservare quale profondo rivolgimento si era compiuto e convincersi che ad una soluzione di forza era impossibile sottrarsi, che quella necessità e quella probabilità erano maturate e che, ormai, la ce troppa moderazione poteva compromettere l'avvenire (71). La coscienza dei propri bisogni, fatta più vigile da una cultura più moderna, la mente meglio illuminata da un più largo criterio di pensare e di giudicare, svecchiando l'ambiente e rendendolo propizio a fecondare i nuovi principi, avevano compiuto la ce rivoluzione morale . ce Ormai compren-devasi che si era prossimi alla catastrofe, e nessuno più dubitava che se i Principi non avessero preso l'iniziativa di serie riforme, i Popoli avrebbero infranto ogni freno... l'onda cresceva a vista d'occhio; e, mentre rafforzavansi i liberali, veniva meno nei governanti la fede in loro stessi . E, non potendo cominciare a riformare lo stato con buone leggi municipali e amministrative, come chiedeva ce quella parte dei liberali che, in quel momento, formava, senza contrasto, la maggioranza e che perciò nel Risorgimento si ebbe ingerenza efficace , i governanti pronunziavano la propria condanna politica e si irrigidivano in una posizione che doveva rendere vano ogni esperimento d'intesa (72).
(69) P. NATOLI, A mona. V. Maratta, Trapani. 1847.
(70) AMASI, Jntrod. al Saggio, cit., p. XLI.
(71) Corti Amari, I, 233,
(72) TOBKB AUSA, Rie, pp. 92 sgg.
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