Rassegna storica del Risorgimento

FARDELLA DI TORRE ARSA (FAMIGLIA)
anno <1934>   pagina <946>
immagine non disponibile

946
Francesco De Stefano
Ma, sino all'ultimo, gli elementi moderati cercarono di evi­tare la soluzione violenta. È questo il momento in cui i rapporti con le altre correnti rivoluzionarie della penisola si intensifi­cano; la stampa clandestina, ce sempre più energica , e le discus­sioni nelle adunanze private sia di parte moderata che demo­cratica si fanno sempre più frequenti. A quelle dei moderati il Torre Arsa partecipava insieme con coloro che dovevano essere i principali uomini della rivoluzione. Essi si riunivano ora in casa del Granatelli; ora in casa del Torre Arsa stesso. In una delle ultime adunanze fu deciso di fissare al 4 settembre 1847 una dimostrazione. Ma quando, all'alba del giorno destinato, il Torre Arsa si mostrò con gli altri più coraggiosi , la dimo­strazione fu differita perchè si seppe che le campagne erano tranquille (73).
L'opera dei moderati tende, in questo momento, da un lato ad affrettare le riforme, dall'altro a prevenire che le opinioni estreme prevalgano. È questa la condotta che Mazzini segue attentamente temendo che possa arrestare la rivoluzione (74). Se non si scoppia è perchè si spera (75). Tutti vorrebbero le riforme pacifiche. Ma può questo saggio piano andar avanti se qui la polizia brutale e militare mette ad ogni momento il paese con le spalle al muro? (76). Alle richieste legali si rispondeva la vigilia, con gli arresti dei capi moderati. La poli­zia, che da un pezzo sorvegliava ce tutti coloro che sentono di liberalismo , con l'arresto dei moderati più in vista rimuo­veva... gli ostacoli che avrebbero potuto pararsi avanti alla insurrezione, la continuazione, cioè, del loro apostolato di rispetto all'ordine, ed alla legalità (77). Se per la cecità delle autorità lo scoppio avvenne, l'inizio dell'azione violenta non fu dovuto ai moderati legalitari. E quando essi assunsero la direzione del movimento, la vollero perchè la rivoluzione si svolgesse non in senso democratico ma liberale.
(73) IL Pilo, Esatta cronaca, ciu Cfr. anche G. ROMANO CATANIA, R. Pilo e la rivoluzione siciliana del 1848-49, in Nuova antologia, 16 nov. 1904, p. 280.
(74) Op. XXXHI, leti, a F. De Boni, 3 gennaio '48; a G. Medici, 10 genn. '48.
(75) Cari. Amari, 1, 206, lett. di A. Marocco, 15 aprile 1847; cfr. I, 221, leu. di G. Di Fiore ad Amari, I dicembre 1847.
(76) Cari. Amari, I, 217, Stabile ad Amari, 22 agosto '47.
(77) CALVI, Op. cit I, 50.