Rassegna storica del Risorgimento
FARDELLA DI TORRE ARSA (FAMIGLIA)
anno
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1934
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pagina
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947
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I Fardella di Torre Arsa 947
CAPITOLO II. L'azione rivoluzionaria in Sicilia.
Gli uomini del partito d'azione erano ricorsi al mezzo estremo. Tra essi apparve sabito, in prima linea, Enrico, trascinato dalla sua indole generosa e ardente. Alla testa di una banda di rivoltosi, egli prese subito parte attiva al movimento insurrezionale del 12 gennaio (78). Ma se le riforme ampie e tempestive erano state chieste urgentemente per prevenire la rivoluzione, ora che l'agitazione stava pr portarsi fuori del campo della legalità, i moderati si preoccuparono di guidare e infrenare la rivoluzione. Perciò, due giorni dopo, i principali esponenti del partito moderato, e fra essi il marchese di Torre Arsa, entravano a far parte di quel Comitato misto il quale diede all'insurrezione il primo ordinamento e il 19 formulò, unanime, le richieste dei rivoluzionari: nessuna trattativa né sospensione di ostilità <c fin quando la Sicilia riunita in general Parlamento in Palermo, adatterà ai tempi quella sua Costituzione, che giurata dai suoi re, riconosciuta da tutte le potenze, non si è mai osato di togliere apertamente a quest'isola (79). Li queste dichiarazioni era riassunto il programma che i liberali, come abbiamo visto, erano andati elaborando nel periodo di preparazione e su cui, qualunque fosse la tendenza politica, non c'era
(78) Sulle prime vicende e razione di Enrico- v. TORRE ARSA, Rie., pp. 110 sg.; LA MASA, Documenti della rivoluzione siciliana del 1847-49 in rapporto all'Italia, Torino, 1850, I, 61, 78-9; Correspondence relative to atrocities ecc., London, 1849, pp. 5 egg.; Bibl. della Soc. di Storia Patria di Palermo, Stampe nr. 1401. Memorie della rivoluzione siciliana del 1848 nel 50 anniversario, Palermo, 1898, I, fi. Egli combattè alla Fieravecchia ma non e certo che abbia fatto parte del comitato provvisorio, come affermano il LA MASA, op. cil., I, 79, e il TORRE ARSA, Rie., cit., pei-che in una lettera, ebe dimostra la nobiltà dell'animo suo e riportata in una stampa s. d. ma del '48, il giovane dice di non aver fatto parte, il 12, di quel comitato poiché ambisco l'onore delle mie azioni e non quello che va ad altri (Bibl. Soc. St. patria di Palermo, Stampe n. 2180).
,09) Le Assemblee del Risorgimento, Roma, 1911, Sic. I, 4; TORRE ARSA, Rie., p. 126.