Rassegna storica del Risorgimento
FARDELLA DI TORRE ARSA (FAMIGLIA)
anno
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1934
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pagina
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949
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ì Fardclia di Torre Arsa 949
repubblica restava in essi un concetto estraneo, una costruzione dottrinale sovrapposta. I ricordi degli eccessi del periodo anarchico feudale erano ancor troppo vivi, e la forza del patriziato, soltanto in piccola minoranza liberale, era invece troppo presente e penosa per non fare apprezzare la necessità del potere moderatore di un re.
Alcune di queste idee erano patrimonio comune dei Torre Arsa e dei liberali moderati. Era comune anche la preoccupazione di compiere, per non correre il rischio dell'isolamento, un movimento che conservasse il carattere della legittimità e della legalità. C'era, dunque, l'elemento democratico, ma non v'erano democratici unitari: c'era la divergenza tra democrazia e moderatismo, tra repubblica e monarchia costituzionale, ma non si usciva dai limiti segnati dal principio autonomista comunemente accettato, anche dai pochi radicali (85). In tal modo risultava una concordia discorde che ci spiega la unanimità nell'approvazione degli atti fondamentali, tra cui il progetto sulla costituzione del potere legislativo (86).
Prevalsa l'opinione moderata sulla composizione del Parlamento, la questione relativa alla composizione delle singole camere fu presto risolta. In tutto questo dibattito la posizione del Torre Arsa è chiara: tra la corrente più. conservatrice, che voleva il ristabilimento della costituzione del '12, e quella più radicale, che avrebbe voluto la Costituente, egli era d'avviso che tradizione e progresso dovessero conciliarsi nell'adattamento della costituzione ai tempi nuovi (87).
A queste prime lotte politiche, intenti com'erano solo all'opera di assicurare il primo successo della rivoluzione, i due fratelli Giambattista ed Enrico si mantennero estranei. Quest'ultimo, precedendo con la sua impazienza Giambattista, parti subito per dare man forte ai rivoluzionari della città nativa ove gli zìi Omodei e Staiti, il cognato Mocharta e gli amici, trasformata la casa paterna in quartiere generale e deposito d'armi, si preparavano ad assalire il presidio regio, ritiratosi nel quartiere vecchio e nel castello. Mentre la città era tutta in
!ÌÌ5i TORRE AUSA, Rie, p. 206.
(86) CALVI, op. cit., I, 164.
(87) TORRE ARSA, Rie., p. 174 neg.. 199.
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