Rassegna storica del Risorgimento
FARDELLA DI TORRE ARSA (FAMIGLIA)
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1934
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pagina
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954
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954 Francesco Da Stefano
La rivoluzione cominciò l'opera di assetto. D 25 marzo si riunì per la prima volta il Parlamento generale. Vera rappresentato, in piccola misura, l'elemento repubblicano, ce Gli spiriti repubblicani mostravansi in esso sin dai primi passi (104), ma, come giustamente distingue il Calvi, v'era differenza tra repubblicani e repubblicani, tra idealisti ed opportunisti. La maggioranza era, pur tuttavia, dei moderati e il moderato Torre Arsa fu primo presidente della Camera. Fu questa la carica ebe egli, eccetto il periodo in cui diresse la politica estera, preferi ad ogni altra, e ebe non volle lasciare quando, nella composizione del primo ministero, ebbe offerto il portafoglio delle finanze (105). Carica delicata e difficile per la natura della costituzione ed i compiti della prima assemblea legislativa della rivoluzione, in una Camera che sentivasi sovrana, e diffidava d'ogni ingerenza del potere esecutivo (106). Le tendenze contrastanti si incontrarono di nuovo nella discussione sulla costituzione del potere esecutivo e sulla forma da dare allo stato. La maggioranza era per la monarchia costituzionale; l'opposizione si scindeva in radicali repubblicani, che già avevano ottenuto un successo nel far approvare la denominazione di Presidente, anziché di Reggente, conferita al capo provvisorio dello stato, ed opposizione moderata che non voleva precipitare le decisioni (107).
La condizione provvisoria delle cose, le incertezze proprie dello stato iniziale d'ogni nuova esperienza, e, intanto, il bisogno urgente di definire la forma del nuovo regime, di assicurargli una vita regolare, evitando i pericoli della democrazia spinta e del conservatorismo gretto, richiedevano che il Presidente della Camera dei Comuni il quale presiedeva anche il Comitato
1879* II, cap. II. La missione vista dai francesi, nel celebre opuscolo L'empereur Napoteon IH et l'Italie, Paris, 1859, p. 7. Il decreto di Ferdinando II, in Ass. del Ris.t Sic, I, p. 36. Per la storia delle trattative dalle prime proposte all'ultimatum; v. BELTHANI, op. cit., II, p. 49-50. Il Beltrani segna la data del 22 marzo.
(104) CALVI, op, cit, I, pp. 215, 259. Per le speranze dei democratici nel febbraio e nel marzo, cfr. Prol. Gioii, ti., VI, p. 326, 350.
(105) A*9. del Ris.t I, p. 149.
(106) TOHRE AnsA, Rie., p. 247.
(107) CALVI, Op. cit., I, p. 259; TORBE ARSA, Rie., p. 240. Sui repubblicani in Sicilia durante questo periodo CALVI, op. cit}* 1 mp. XI passim.