Rassegna storica del Risorgimento

FARDELLA DI TORRE ARSA (FAMIGLIA)
anno <1934>   pagina <958>
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958 Fi 'ancesco De Stefano
in cui il paese era ancora agli inizi della vita parlamentare, le attribuzioni dei vari poteri non ancora ben definite, il pericolo di cadere nella demagogia non scongiurato. Il Torre Arsa sen­tiva fortemente il dovere che la Sicilia aveva di mostrarsi un paese maturo per il regime libero e in condizione di fare buon uso della libertà conquistata. Ma questo rispetto scrupoloso per il Parlamento, spiegabile in un periodo in cui, contro il sistema dell'assolutismo, si innalzava quello costituzionale, cadeva nel difetto d'essere eccessivo di fronte alla gravità del pericolo esterno e alla immaturità politica del paese. Il Torre Arsa stesso, nei suoi Ricordi, riconobbe il danno del parlamentarismo nel­l'ora clie la Sicilia attraversava e in cui si richiedevano, piut­tosto, di fronte al momento eccezionale, poteri eccezionali nel­l'organo esecutivo; e si soffermò sull'analisi delle cause che determinarono la debolezza di esso (114). Ma se è sempre facile la critica a fatti compiuti, e dopo miseranda fine , bisogna tuttavia notare che l'esperienza siciliana del '48 risenti fortemente i difetti di tutti i tentativi in cui il senso della realtà e la pratica non riescono a superare il dottrinalismo ispiratore. Ma, considerata storicamente, quella esperienza si rivela audace e generosa, se pur confusa e sfortunata, precorritrice della lotta, al fine vittoriosa, contro il sistema del 1815.
Ma, oltre al voto del 13 aprile, vi sono manifestazioni che conferiscono particolare nobiltà alla rivoluzione e le fanno supe­rare la meschinità del municipalismo. Già nel discorso inaugu­rale del Parlamento, Ruggero Settimo aveva orientato in senso nazionale la questione siciliana (115), e l'adozione del tricolore e l'invio di tre bandiere al Piemonte, alla Toscana, a Roma, come pegno di unione all'Italia nostra madre comune (116); la partenza della centuria del La Masa per la guerra contro l'Austria; la mozione del deputato Perez su una nuova spedi­zione di volontari in Lombardia; il progetto della partenza di Ribotti e Fardella per la stessa guerra; la mozione presentata
(114) TOBRE AUSA, Rie., eap. Ili passim.
(115) Ass. del Ri*., Sic. I, p. 37 segg.
(116) As. del Ris., adunanza del 1 aprile 1848. V. lettera di Pareto a Settimo, 14 luglio 1848, in CIAN, La candidatura di Ferdinando di Savoia al trono di SicUiA in Nuova Antologia, 1915, p. 362.