Rassegna storica del Risorgimento

FARDELLA DI TORRE ARSA (FAMIGLIA)
anno <1934>   pagina <963>
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la legge del 26 marzo, così anche alla periferia i presidenti dei Comitati centrali erano stati sostituiti dai Commissari del potere esecutivo (130). La rivoluzione, innovatrice e tradizionalista, aveva abolito la denominazione di provincia, che ricordava il sistema amministrativo borbonico, per ristabilire quella antica di <c valle . Giambattista fu nominato Commissario per il valle di Trapani (131). 11 compito di inaugurare il passaggio dallo stato straordinario alla normalità affidato al commissario di valle, che riuniva in sé tutte le attribuzioni del potere centrale, era reso particolarmente delicato dalla situazione locale, in ispecie pel mantenimento dell'ordine pubblico e per l'ammi­nistrazione finanziaria, dalle difficoltà di trasformare i Comi­tati locali in istrumenti docili di governo, dalle tendenze con­trastanti, dai personalismi che accrescevano gli attriti e intral­ciavano l'opera di assetto. La instabilità dello stato e la debo­lezza del governo si riflettevano tristemente nella situazione locale. Il più inetto comune voleva governarsi da sé (132). Il compito della autorità politica alla periferia era, quindi, irto di quelle difficoltà che nascevano dallo stabilire i limiti entro cui l'esercizio delle libertà comunali e provinciali potesse tro­vare la sua legittimazione. Si aggiunga che il '48 fu un anno di miseria tanto più doloroso in quanto la carestia, venuta dopo una serie d'altri anni ce carestosi , sorprendeva nel periodo di guerra che portava con sé tutto lo sperpero maggiore delle risorse paesane, la ce diminuzione del lavoro e di ogni utile indu­stria e la perturbazione economica (133). Il comune del capo valle, già oberato di debiti, aveva dovuto contrarne altri per la Guardia nazionale e i contributi, obbligatori, d'uomini o denaro per l'esercito. Una forte obbligazione, che Giambat­tista aveva contratto con un inglese, nel gennaio, quando per la lotta contro i regi non erano bastate le offerte dei privati, attendeva di essere pagata (134). La situazione nei comuni minori, e specialmente nei piccoli comuni rurali, era gravis-
(130) ASB. del Ris., Sic., I, 52.
(131) Ardi, conte Bardella T. A., decreto di nomina 27 luglio 1848.
(132) Leti, del Tcrasona del 21 giugno 1848 in CASANOVA, L'emigraz. Sic. dal 1849 al 1851, in Ross. star, del Ri., Xt (1924), p. 788.
(133) Arch. conte Fardella T. Jjs leu. del Biaggini, 4 febbraio, 4 ed 8 marzo 1849.
(134) Ardi. coni, d'i Trapani, Registro cit.r f. 3940. 1 agosto 1848.