Rassegna storica del Risorgimento

FARDELLA DI TORRE ARSA (FAMIGLIA)
anno <1934>   pagina <964>
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964 Francesco De Stejano
sima, ci bisogni dell'erario nazionale... urgentissimi . S'im­ponevano, pertanto, nuove tasse; ma il difficile era il riscuotere regolarmente quelle vecchie, in quella peggiorata condizione economica. I mezzi normali, usati nel primo istante dell'avvia­mento della macchina finanziaria sotto la nuova direzione, si mostravano insufficienti. La Guardia nazionale, con le sue 23 compagnie distrettuali e le due inviate da Palermo, non bastava più a costringere i contribuenti, raccogliere e traspor­tare nella capitale le rimesse, e si ricorreva alla truppa di linea. Nei comuni rurali scoppiavano tumulti violentissimi; sintomi di ima situazione che, nell'inverno, sarebbe divenuta più grave. Giambattista, quale commissario, dovette accorrere spesso nei luoghi per calmare gli animi, persuadere gli abbienti affinchè si sobbarcassero ai sacrifici chiesti, ristabilire l'autorità dello stato (135). Egli meritava, quindi, non solo la lode del mini­stro delle finanze, ma anche quella del governo per i riflessi politici della sua opera moderatrice ed organizzatrice (136). Ma non il difetto di coscienza tributaria negli abbienti e l'indigenza della massa erano i soli ostacoli che il Commissario doveva superare; ve n'era un altro più pericoloso, perchè nasceva dalla malevolenza, dallo spirito fazioso e dalle beghe locali e personali, costituito dai Circoli popolari, di cui il più turbolento era quello del Capovalle che intralciava l'opera di assetto del governo responsabile ed il suo rappresentante (137). Dai circoli popolari uscivano le idee più esaltate e in essi il partito dominante trovava il più forte ostacolo nell'azione di governo. Nel Capovalle il Circolo popolare, espressione, almeno in teoria, dei desideri di un altro gruppo liberale, celava, nel fatto, dietro la parvenza politica, le ambizioni, gli interessi, i bisogni, i rancori privati. V'era poi la frazione della nobiltà conservatrice e borbonica avversa a quella che faceva capo ai
(135) Arcìu di Stato di Trapani, filze Finanza e Statistica. Giambattista era stato ad Alcano nel novembre 1848 a per servizio di pubblica sicurezza essendovi malcontenti per le imposte nuove e per i gravi abusi del passalo nella riscossione di esse (filza Affari ria.). Una spedizione simile, a Monte 1*8 gennaio 1849 (filza Finanza). Il 20 marzo 1849 il ricevitore distrettuale di Alcuno chiedeva nuove forze per la riscossione (ibid.).
(136) Lett. del min. delle finanze, Palermo, 20 marzo 1849 (filza finanza, fase, fondiaria 1849). Un elogio di Ini e dell*opera sua ne La Forbice di Palermo, ira. del 14 e 26 ottobre 1848.
(137) Areh. di Stato di Trapani, filza Mutuo nazionale 1849.