Rassegna storica del Risorgimento
FARDELLA DI TORRE ARSA (FAMIGLIA)
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1934
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pagina
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I Far della di Torre Arsa
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del potere esecutivo presso le corti italiane e straniere per ottenere il riconoscimento ufficiale del nuovo Stato, per esporre l'atteggiamento che la Sicilia assumeva di fronte alla questione italiana, per illustrare la natura e gli scopi della rivoluzione. Dopo la elezione dell'11 luglio era stata inviata una deputazione a Torino per offrire la corona al re eletto e sollecitarne la venuta (144). Ma l'opera della diplomazia siciliana all'estero aveva trovato solo vaghe promesse e aveva incontrato forti ostacoli nell'opinione di molti liberali italiani, in parte notevole delle sfere dirigenti e dei partiti politici, nelle incertezze della situazione in cui gli stati, specialmente quello sardo, si trovavano in quel momento. Michele Amari, due anni prima, aveva notato che in Italia ci conosciamo pochissimo tra noi; una provincia ignora le istituzioni particolari e il genio dell'altra, tutti trovano più comodo di dedur questi fatti da principi generali, che è quanto dire, giudicarli falsamente, misurarli a sproposito, condannarli a dritto o a torto . L'isola era più ignorata che ogni altro stato italiano prevalendo l'opinione che la Sicilia tenerissima del genio municipale, dissentisse per selvatichezza dalla unità italiana (145). Egli aveva quindi iniziato la distruzione di quegli ostacoli di ordine spirituale da cui nasceva l'incomprensione tra gli italiani chiusi entro secolari tradizioni.
Nelle parole dell'Amari era racchiuso un motivo polemico destinato ad avere ampi e durevoli sviluppi, ed una risposta anticipata all'accusa di ce sicilianismo separato che a lui in particolare ed ai siciliani in genere lanciavano, l'anno dopo, il Balbo e il D'Azeglio in lettere private ed in articoli a
(144) Sulle vicende, v. B. MANZONE, // conte Moffa di Li siot Torino, 1882, p. 244 Regg.; v. GIAN, La candidatura di Ferdinando, ecc., p. 352-71. Il duca rifintò il 4 agosto e di nuovo l'il agosto, essendo la lettera caduta in mano dei rivoltosi milanesi. All'accettazione era contraria anche la principessa Maria Adelaide perchè il fratello non avrebbe trovato récl bonheur la bas e perchè il dovere in quel momento salire su quel trono 0 est pou à désirer sous rapporta possibles :, in Mania. Teresa regina di Sardegna e Maria Adelaide duchessa di Savoia Leti, a Ferdinando duca di Genova, in Nuova Antologia, 16 ottobre 1933-XI, p. 516. Gir. anche per le altre ragioni L. GHIAIA, La vita e i tempi del gen. Da Bormida, Torino, 1896, p. 480 ; e N. BIANCHI, 11 duca Ferdinando di Savoia e la coroiut di Sicilia nel 1848, in Curiosità e ricerche di storia subalp., Torino, 1881, V, 141.
(145) AMARI, Inlrod. al Saggio, eh., p. XI.