Rassegna storica del Risorgimento

FARDELLA DI TORRE ARSA (FAMIGLIA)
anno <1934>   pagina <971>
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/ Farfalla di Torre Arsa 971
in Francia, per opera della stampa, fuorché di quella conser­vatrice (162). Ma l'idea del protettorato inglese sull'isola non si poteva cavare dalla testa degli uomini politici francesi (163). La Francia, isolata e sospettata dopo la rivoluzione del febbraio, aveva dichiarato anch'essa di voler rispettare lo stato attuale dell'Europa; ma i ricordi delle grandi guerre napoleoniche e gli interessi nel Mediterraneo, maggiori dopo la conquista del­l'Algeria, rendevano più acuta la sua sensibilità in questo mare (164). Essa temeva che la Sicilia diventasse un secondo Portogallo: quindi per lei il giorno in cui l'Italia si dovesse unificare sarebbe stato meglio trovare la Sicilia unita a Napoli, anziché sotto il protettorato inglese (165). L'erezione dell'isola in regno, 6otto Ferdinando di Savoia, aveva trovato consen­ziente l'Inghilterra perchè, nel momento in cui sembrava che l'isola dovesse andare perduta definitivamente dai Borboni e fosse per costituirsi in repubblica con la probabilità di cadere sotto l'influenza francese, l'elezione regia stornava la minaccia di vedere in Europa una repubblica in più (166); e trovava anche annuente la Francia la quale, in mancanza di meglio, poteva, almeno, vedere stornato il pericolo che, dopo Malta e Corfù, un'altra isola venisse in possesso o cadesse sotto l'in­fluenza dell'Inghilterra (167).
Assicuratisi in tal modo, i due grandi stati occidentali, salve le apparenze, lasciarono che gli avvenimenti corressero, invi­gilandone il corso e menando per le lunghe il riconoscimento del re e del regno. Era un consenso che nasceva dalia reci-
(162) Disp. Amari al Torre Arsa, 26 seit. 1848. in Cari, cit., 1, p. 305.
(163) Disp. Amari al Torre Arsa, 25 sett. 1848, in Cari, cit., I, p. 302. Inoltre disp. del Torre Arsa al Friddani, 31 agosto 1848; tri., Istruz. a M. Amari; disp. al Friddani 3 ottobre 1848 (cons. anche nella Bibl. centr. del Ris., Roma,
ccxxvn (4).
(164) 0* RAREDON, Op. cit., cap. VII.
(165) BASTJDE, La répubUque fruncaise et VItalie e. 1848, Bruxelles, 1858, p. 164 segg. II Torre Arsa cercò di rassicurare la Francia su questo argomento, Disp. cit. V. anche il discorso programmatico Ietto il giorno in cui si presentò alla Camera, nel quale afferma che egli non avrebbe offerto a nessuno il servaggio: della Sicilia.
(166) Discorsi detti nella Camera dei Comuni in difesa della, politica di lord Palmersion dall'inglese portati in italiano da G. MASSARI, Torino, 1850, p. 95 e 111-12.
(167) HASTIDK. ùp. cit., p. 164 e 168 e nel floc. A., le ragioni ddl'annueuza francese.