Rassegna storica del Risorgimento
FARDELLA DI TORRE ARSA (FAMIGLIA)
anno
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1934
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pagina
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977
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/ Fardello, di Torre Arsa 977
dalle norme d'uno statato moderno, era la forma politica che meglio si confacesse alla condizione presente della Sicilia e la preservasse da esperienze di esito incerto e pericoloso.
Il senso vigile della realtà, da cui nasceva la prudenza nel-l'agire, portava il Torre Arsa a commisurare l'azione alle forze e alle risorse effettive della Sicilia. La convinzione, comune anche con gli avversari, che la soluzione del problema della libertà dovesse avvenire secondo la linea del diritto storico e degli interessi siciliani, ma nel quadro della solidarietà e dell'armonia con quelli della futura unione italiana, dava a certe discussioni, sia pure di dettaglio, un aspetto che superava quello regionale. Tutti questi motivi sono sufficienti a spiegare la natura del particolarismo del '48, comune con quella degli altri stati, italiani, il timore di dover subordinare il proprio stato a poteri lontani, estranei o non perfettamente consci dei vari bisogni locali, e, come vedremo, la preoccupazione di dover subire la prova incerta delle varie costituenti in contrasto fra di loro. Perciò la parola indipendenza ch'esprime l'opinione assolutamente separatista, nata in contrasto con quella assolutamente accentratrice, inaugurata dai Borboni, non contiene più il significato dell'antico municipalismo, ma piuttosto quello di un ideale politico d'autonomia, plasmato dall'idea federale d'un patto che riconoscesse uguali e fratelli tutti gli italiani.
Ed un aspetto ed una consistenza nuova acquista anche la politica estera. Essa non si svolge più ai margini e in funzione di quella tradizionale degli stati creati o ricostituiti al congresso di Vienna. La rivoluzione del 12 gennaio non può permettere che la storia torni indietro (186). ce La nostra non è una rivolta ma una rivoluzione per avere libero reggimento e risponde al <c bisogno di ricostituire la società in modo stabile e conforme ai veri interessi dei popoli (187), e <c questa volta il vero interesse dei popoli sarà la ragione politica che detterà il nuovo diritto internazionale (188).
Il trattato di Vienna a cui, sin dal primo momento ha fatto appello il Borbone (189), è, ormai, ce insussistente ; e, poiché
(186) Diap. del Torre Arsa u Granateli! o Scalia, 20 agosto 1848.
(187) Disp. del Torre Arsa agli stessi, 23 agosto 1848.
(188) Lett. del Torre Arsa all'ammiraglio Banditi, 30 agosto 1848.
(189) BBUEMMI. op. cit.t II. pp. 47 segg. 59.