Rassegna storica del Risorgimento

FARDELLA DI TORRE ARSA (FAMIGLIA)
anno <1934>   pagina <978>
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Francesco De Stefano
lo si invoca tutte le volte che non si vogliono ascoltare le ragioni dei siciliani, ce giova una volta per sempre conoscere come da noi si intenda che tale transazione diplomatica non possa avere alcun valore dopo avvenimenti così grandi che ne hanno cancel­lato la lettera e smentito lo spirito (190). I trattati non sono eterni; ce ogni trattato è legge internazionale tutte le volte che grandi interessi non vengano a modificarlo in alcuna parte ; e pertanto, ce dopo gli ultimi avvenimenti della Germania e del­l'Europa intera è impossibile volere regolare gli interessi poli­tici con l'influenza d'una convenzione stipolata in un momento in che tutt'altre erano le massime e principi de' governi (191). ce La Sicilia si trova in guerra col re di Napoli, e in pace coi fratelli del regno di Napoli... Quale italiano sosterrebbe adesso l'assurdo e lo scandalo che debbano reggere per Napoli e Sicilia i trattati del 1815 unica base di quella misera unione, mentre tutta l'Italia entra nella grande unione, nel nuovo patto non segnato dai Borboni ne da Metternich nella Lega dico, e, spero che sia presto, nella federazione italiana degli stati uniti d'Italia (192).
Era, quello del Torre Arsa, un linguaggio più rivoluzionario che diplomatico, a cui le orecchie della vecchia diplomazia euro­pea stentavano ad assuefarsi e che non avevano interesse di ascoltare. Ma la Sicilia, per quanto la sua rivoluzione fosse uno dei focolai pericolosi per la pace, poteva, per la somma minore degli interessi che rappresentava rispetto ad altri paesi, essere isolata ed infrenata. La Francia avrebbe potuto soccorrere il nuovo principio che la rivoluzione affermava, ma l'interesse di non lasciar che la Sicilia si separasse da Napoli, col rischio di cadere sotto l'Inghilterra, la portava ad avversare questa sepa­razione (193). L'Inghilterra, non ostante le apparenze non andava più in là dalle vane parole, per non urtare l'Austria e la Russia. H Torre Arsa, perciò, non ripete più soltanto il vec­chio tema delle garanzie inglesi, ma postula un principio nuovo
(190) Disp. del Torre Area al Granateli! è Scatta* 16 seti. 1848, cfr. disp. a Londra del 3 ottobre in coi sostiene pnre che il trattato di Vienna non esiste per ì siciliani.
(191) Disp. del Torre Arsa a Granateli] e Scalia, 20 agosto 1848. Una demoli­tone efonile del trattato di Vienna in LA FARINA, Scrìtti, 1, pp. 96, 225.
(192) TORRE AUSA, disp. ai comm. a Londra (v. rlass. anche nei Rie, p. 387). (193). 0* RARBDON, op. dt cap. XVII.
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