Rassegna storica del Risorgimento

FARDELLA DI TORRE ARSA (FAMIGLIA)
anno <1934>   pagina <980>
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980 Francesco We Stefano
allorché la Francia interverrà a Roma, il Torre Arsa scriverà che la questione di Roma, legata a quella dei vari stati d'Italia, pone anche sullo stesso piede le loro questioni parziali che si risolvono tutte nella generale del progresso e della rea­zione (197).
Egli sente questo legame ed imposta la questione particolare della Sicilia in senso nazionale. La libertà della Sicilia è soste­nuta in vista della unione degli altri stati italiani perchè noi sentiamo altamente legata la nostra sorte a quella dell'in­tera Italia (198). L'Italia, abbenchè scissa e divisa per opera dei suoi principi, pure comincia a formularsi in un'unica opi-none, ed a proclamare questa altamente al cospetto dei governi regolarmente costituiti. H disaccordo non può durare molto, e sarà forza che i governi cedano all'onda popolare, e che i principi come rappresentanti di un principio retrogrado ven-ghino sbalzati dai loro seggi, e sarà molto se questa catastrofe segua anziché preceda la guerra con lo straniero... L'Italia sente il bisogno di costituire la sua nazionalità .
In tre modi si mira ad ottenere questo scopo : con la federa­zione degli stati, con la federazione o l'unità repubblicana, con la federazione dei principi. Il contrasto è solo sulla forma. H grande movimento per la costituzione delle nazionalità è il carat­tere distintivo dell'epoca nostra (199). Perciò ce noi siamo con­vinti che per risorgere a nuova vita la nazionalità italiana sia necessario lo sforzo unanime di tutti i ventidue milioni di ita­liani, e che a conservarne l'indipendenza e la libertà sia indi­spensabile l'accordo di tutti gli stati della penisola (200). E poiché l'Austria domina in Italia anche indirettamente per mezzo dei suoi vassalli, tra cui principale è il Borbone, è interesse ita­liano il combatterla anche in questo settore (201). La lotta che la Sicilia conduce contro Ferdinando non è, quindi guerra civile,
(197) Disp. del Torre Arsa a Torino, 11 die. 1848.
(198) Disp. del Torre Arsa al Gemelli, commissario sic. in Toscana, 3 gen­naio 1849.
(199) Dìsp, del Torre Arsa al Friddani, 29 ottobre 1848.
(200) Disp. allo stesso, 11 nov. 1848.
(201) Disp. cit., e disp. a Granateli! e Scali, del 16 sett. 1848 nel quale il Torre Arsa dice che Ferdinando è il luogotenente dell'Austria in Italia e che se la Italia vuol essere davvero libera ed indipendente lo si deve combattere, altri­menti si lascerebbe l'influenza austrìaca nel sud della penisola.