Rassegna storica del Risorgimento

FARDELLA DI TORRE ARSA (FAMIGLIA)
anno <1934>   pagina <981>
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I Fardella di Torre Arsa 981
ma si inquadra in quella che tutta l'Italia combatte per la pro­pria libertà.
Questa opinione aveva già espresso il Contemporaneo di Roma, sostenendo la opportunità di terminare presto la guerra nel settentrione con la cooperazione del Piemonte, di Roma e di Firenze, onde poter aiutare la difesa della Sicilia (202); ed aveva manifestato poi anche il Risorgimento di Torino, il quale affermava essere il Borbone ce nemico più temibile che non sia la stessa Austria, e però Sicilia combatte il nostro nemico quan­tunque su altro terreno (203). E quando il Torre Arsa con­cludeva che l'emancipazione italiana comincia col riconosci­mento della Sicilia (204), si riferiva non tanto al motivo del riconoscimento ufficiale, quanto a quello per cui con l'indipen­denza nazionale deve accompagnarsi la libertà delle istituzioni; ed affermava che riconoscere la Sicilia non era sancire una nuova divisione in Italia ma riconoscere il principio della libertà per cui essa combatteva, cioè il principio stesso per cui combattevano rutti gli altri italiani.
Questo concetto riceve maggior luce da un suo indirizzo alla Camera dei Comuni, ce La causa italiana riceve nel momento attuale una grandissima spinta, e se le armi saranno riprese, come pare, la disfatta dello straniero e l'indipendenza della penisola non potranno mancare al nostro stendardo. Sembra arrivato il momento solenne nel quale pare voglia informarsi il pensiero italiano ed il ministero che attualmente stassi agli affari della Sicilia, penetrato dell'alta sua missione, farà opera perchè l'isola nostra non menta la sua nazionalità e concorra opportunamente con gli altri stati alla causa dell'indipendenza e della libertà di tutta Italia (205). Perciò al Torre Arsa sarà di grande conforto il sapere che molti deputati romani
(202) // Contemporaneo, n. 105 del 21 loglio 1848. Il Popolo, giornale della {lentocrazia* nel n. 5 del 9 nov. 1848 dirà eoe gli italiani che amano la libertà e cercano di costituite la lega dovrebbero aiutare la Sicilia nella guerra contro il Borbone perchè la causa di essa è causa nazionale.
(203) Riportato da L'Indipendenza e la lega, n. 141 del 6 sett. 1848.
(204) Disp. del Torre Arsa a Torino, 21 ottobre 1848. Era questo anche il concetto dell'Amari; u esso v. anche MONTANELLI, Memorie sull'Italia e special* mente sulla Toscana dal 1814 al 1850, Torino, 1853, I, p. 179.
(205) BibL Fard, di Trapani, Carte Torre Arsa, indirizzo del Torre Arsa al prendente della Camera dei Comuni, 28 ottobre 1848.