Rassegna storica del Risorgimento

BELGIO ; EMIGRAZIONE POLITICA
anno <1934>   pagina <986>
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Mario Hai listini
gerani vera les bureaux dn journal le National ou l'on cassa les vitree. N'y ayant cepenrlant pas trouvé Mr. Iibry Bagnauo. le redacteur principal de ce journal qn'on accuse d'étre aux gagee du gouvernemeni. les mutins se rendlrent à Sa demeure. enfonr.erent les portes, brisèrenl tous les nieubles et rasèrent la maison au niveau du sol. De là ce groupe se dirigea vera la maison du Directeur de la police qui fui envanie et deponillée dans un instont.
Libri Bagnano non si trovava però né in casa, ne a Bruxelles, dove non osò più rientrare.
Accennando a questo movimento popolare Levae, scriveva a de Potter il 3 settembre, che non aveva visto ce che la schiuma della società , ma se il Belgio avesse atteso coloro che beneficiarono poi della rivoluzione, avrebbe atteso a lungo la propria indipendenza! Il 26 una guardia urbana, al comando del barone Emanuele Vauder-linden d'Hoogvorst, arresta il movimento incomposto, ma che è il principio di una vera fiamma che non si spegnerà. Vane furono, con le speranze di molti, quella del re e del principe Guglielmo d'Orange, entrato a Bruxelles il 1 settembre e prontamente ripartito. Bru­xelles si prepara intanto ad un eventuale conflitto con le truppe olandesi e mentre dalla provincia affluiscono i volontari, i cittadini, ra' quali molti stranieri, si arruolano nel corpo della guardia citta­dina. L'esercito olandese, formato su quattro colonne, forte di circa 14 mila nomini e di 26 pezzi d'artiglieria, sotto il comando del prin­cipe Federigo, marciava su Bruxelles. La mattina del 23 settembre si ebbe il pruno urto alla porta di Schaerbeek e, dopo terribili perdite da ambe le parti, la colonna giungeva ad occupare il Parco ed il palazzo reale ma, per la tenace resistenza opposta dai cittadini, spe­cialmente alla porta d'Anvers e nella via des Flandres, il piano di congiunzione delle truppe nel centro della città, non riusci.
Giornata magnifica per gl'insorti, circa sei mila, male armati e male condotti, ma accesi di un sacro fuoco.
Il 24 si combatte al Parco sanguinosamente; il 25, dopo lunga e terribile lotta, gl'insorti occupano il passaggio della biblioteca ed il tratto della via Royale che va fino alla via de la Loi e gli olandesi sono quasi avviluppati nel Parco. La battaglia del 26 è ancor più sanguinosa e, alla fine, l'esercito del re d'Olanda deve abbandonare il palazzo reale, quello del parlamento ed una parte del parco, fin­che, nella notte dal 26 al 27, si ritira. Il popolo, il popolo solo aveva Tinto!
Accanto a quel popolo, nella lotta per l'indipendenza e la libertà troviamo anche molti stranieri, la maggior parte emigrati politici ed