Rassegna storica del Risorgimento

BELGIO ; EMIGRAZIONE POLITICA
anno <1934>   pagina <988>
immagine non disponibile

988 Mario ttattUtini
ed energie preziose, mentre gli stranieri affluivano in Belgio, deside­rosi di combattere e fra nielli molti italiani, che gli ultimi moti del 1830-31 avevano gettato esuli sulle vie dell'Europa agitata. Il 28 maggio 1831 Le Courrier di Bruxelles scriveva* Molti ufficiali italiani, vittime degli ultimi avvenimenti di Modena, sono arrivati in Belgio per offrire i loro servizi all'esercito, ma la costituzione non permettendo l'ammissione di stranieri nelle pubbliche funzioni, sono obbligati di ritornare al deposito degli stranieri stabilito in Francia. Messi così in una dolorosa e penibile stuazione, si rivolgono alla generosità belga ed alla nostra simpatia, perchè gli sventurati pro­scritti possano ottenere i mezzi necessari per ritornare alla loro resi­denza . Per questo il giornale apriva una sottoscrizione in loro favore. Alla seduta del Congresso Nazionale del 15 giugno 1831 il rap­presentante De Theux presentava una petizione di molti rifugiati ita­liani, i quali, venuti per servire il Belgio, ignorando che la costitu­zione impediva di concedere gradi a stranieri non naturalizzati, domandavano i mezzi per ritornare in Francia al loro deposito. Anche il rappresentante Rodenback parlò in favore dei coraggiosi offertisi dopo avere combattuto per la libertà nel loro paese ed esprimeva il convincimento che non esistesse <c una legge che impedisse loro di servire come volontari ed alla osservazione del De Theux che fra quei rifugiati vi erano ufficiali, avanzati in grado, ai quali ripugnava di servire come semplici soldati, ribatteva che si erano visti in Fran­cia dei maresciali combattere come semplici soldati, perchè vi è gloria tanto per il soldato, quanto pel generale per combattere per la libertà (4). La petizione, rinviata al Ministero dell'Interno, fu accolta nella seduta del 24 giugno ed a credere che non pochi di quei valorosi ripassassero la frontiera e prendessero servizio in quella legione straniera che il governo francese aveva creato col decreto del 9 marzo 1831 e che fu poi impiegata nelle colonie.
Finalmente, dopo molte esitazioni, Leopoldo 1 firmò, il 30 set­tembre 1831, un decreto col quale si ordinava, per la durata della guerra, la formazione di un reggimento di stranieri, organizzato in conformità al decreto del 19 settembre, relativo alla formazione dei reggimenti di fanteria, cioè su 3800 uomini, compresi gli ufficiali, su quattro battaglioni di guerra di sei compagnie ciascuno ed un batta­glione di deposito, su tre compagnie. H reggimento era affidato al
fi) Le Monitew. N. 2 e 11 dèi 17 e 26 giugno 1831.