Rassegna storica del Risorgimento
BELGIO ; EMIGRAZIONE POLITICA
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1934
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Mario Bai listini
gere l'esercito attivo ed i quadri furono, con decreto del 1 gennaio 1832, completati con la nomina di Cristoforo e Salvadori capitani di 2B classe, De Rolandi, tenente, D'Apice sottotenente ed altri tre ufficiali. Era giunto il momento di fare uscire dall'inazione questi uomini, non fatti certamente per la vita calma e noiosa della guarnigione, tanto più che gravi incidenti si erano già verificati, i disertori aumentavano e l'indisciplina cresceva. Tordo sapeva bene quanto l'inazione fosse nociva e lo affermava nell'ordine del giorno diretto al battaglione l'il gennaio, in occasione della definitiva partenza del colonnello Murat: Ieri egli disse è stato per noi un giorno di grave dolore e sopratutto per me che mille ragioni legavano al mio antico principe, il colonnello Murat. Ieri il nostro colonnello ha preso congedo da questo corpo che si formava sotto i suoi auspici e me ne ha confidato il comando. Il suo addio è stato tenero, paterno, il nostro filiale. Possa la tromba guerriera chiamarci alla battaglia ed è sul campo dell'onore e della gloria che noi speriamo di ritrovarlo. È là che noi tutti ci mostreremo degni figli dell'Achille della Francia, è là pure che faremo tutti i nostri sforzi, ed io in particolare, per provare al re dei Belgi ed al Belgio tutto che noi siamo degni dell'asilo che vi abbiamo trovato. Tutto ciò che vi è di nobile nel cuore umano sarà da noi impiegato per meritare la vostra stima, la vostra fiducia, per guadagnare l'amore di Leopoldo (5).
La formazione procedeva un po' più rapidamente e Tordo faceva ogni sforzo per trasformare degli esseri, in generale senza misura e guasti, in soldati d'onore . Ma le gelosie, l'indisciplina, le diserzioni, le violenze non mancavano, benché quegli si mostrasse energico. Fu deciso allora di spostare la legione, ormai forte di 500 uomini, a Bruges, dove giunse il 23 febbraio. Durante le marce, il 22 a Deynze, avvenne un grave incidente, esagerato forse ad arte. La legione marciava in ordine, quando un soldato uscì dai ranghi per salutare dei commilitoni che si trovavano sulla porta di un caffè. Un ufficiale italiano, D'Apice, gli ordinò di riprendere il proprio posto ed avendo il soldato abbassato il proprio fucile, munito di baionetta, contro l'ufficiale, questi con un colpo di spada allontanò l'arma e trafìsse il soldato. Ma sembra che la minaccia fosse stata ancora più grave, perchè V'Emancipation del 9 giugno 1832, annunziava che il soldato ferito ed un altro (Muller e Flints) erano stati condannati a 15 anni
(5ì Musée de l'Armee, Bruxelles.