Rassegna storica del Risorgimento

BELGIO ; EMIGRAZIONE POLITICA
anno <1934>   pagina <996>
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Mario Battistinl
BELLI Demetrio, di Pietro e di Cassani Antonia, nato a Portofcrraio il 10 marzo 1810, ai arruolò volontario nelle truppe parmensi il 20 febbraio 1828 e fu congedato il 28 aprile 1831, col grado di sergente del disciolto reggimento Maria Luisa, dopo i moti rivoluzionari di quell'anno. Emigrò col padre e reca­tosi in Belgio si arruolò come semplice soldato, il 14 gennaio 1832, nella 2" com­pagnia straniera, per la durata della guerra. Caporale P8 febbraio, sergente il lo novembre, il 27 settembre 1833 era nominato sottotenente ed ottenuto regolare congedo si arruolava nel battaglione provvisorio e partiva col padre pel Porto­gallo. Dopo la caduta del re Michele andò in Spagna e là combattè col grado di tenente nel reggimento cacciatori d'OporLo, sotto gli ordini del maggiore Gio­vanni Durando. Al combattimento di Bruck, in Catalogna, il 16 marzo 18ò6, molti italiani caddero o furono fatti prigionieri e fra questi i tenenti Gì ilio di Genova ed il Belli. Condotti dinanzi al feroce generale Mosen Beut questi promise loro salva la vita se avessero preso servizio nell'esercito cartista ed avendo quelli sdegnosamente rifiutato, li fece, contro tutte le regole di guerra, fucilare (18).
BELLI Pietro di Tommaso e di Campana Angelica, nato il 21 giugno 1780 a Borgotaro, entrò in servizio nell'esercito italico come volontario, il 10 maggio 1800. Furiere il 20 gennaio 1801, sergente il 16 dicembre 1804, sergente maggiore il 3 febbraio 1808, sottotenente il 27 gennaio 1812, tenente l'il settembre 1813. con tale grado entrò a far parte del reggimento Maria Luisa il 22 agosto 1814. Egli aveva combattuto in Spagna negli anni 1808-1811 ed era 'tato ferito alla testa alla battaglia di Valz in Catalogna. Nel 1815 era a Napoli, e con decreto del 1 dicembre 1823 fu passato fra i pensionati. Radiato dai ruoli il 15 marzo 1831 e posto a sussidio il 7 luglio seguente, si trovò in una difficile situazione econo­mica. Infatti dal suo matrimonio con Antonia Cassani aveva avuto nove figli, il maggiore dei quali, Demetrio, nato nel 1810. e la tenue pensione assegnatagli non poteva essere sufficiente alla grave famiglia; perciò col figlio Demetrio si recò in Francia e di là nel Belgio, dove giunse il 18 gennaio 1832, j. er raggiungervi il figlio già arruolato nella legione straniera, nella quale anch'egli prese servizio, il 16 febbraio, col grado di tenente. Capitano in seconda il 27 settembre, chiese ed ottenne il congedo e nel mese stesso si arruolò nel 1 battaglione provvisorio dei cacciatori portoghesi e partì con Borso di Carminati. Alla cacciata di don Michele passò, nel 1835, in Spagna con Durando, Fanti, Cialdini e molti altri o.ompairiotti e là. per la sua condotta, fu promosso maggiore. Non sappiamo in quale anno lasciasse la Spagna, ma nel 1841 lo troviamo di nuovo a Bruxelles, testimone* col conte Carlo Bianco al matrimonio di Luigi Custodi, celebrato il 1 settembre. Ai primi indizi di guerra, nel 1848, rientrò in Italia e benché avesse 68 anni; prese parte attiva alla difesa di Vicenza a fianco del generale Durando ed a Monte Berico fn ferito. Nel 1849 si recò a Venezia e col grado di maggiore comandò il battaglione per la difesa di Mestre; dopo la caduta di Venezia andò a Genova, dove alla difesa d'una barricata fn ferito gravemente ed ebbe una gamba amputata. Mori a Parma, nel 1873. Anche tre dei suoi figli presero parte alle campagne del 1848-49: Ernesto, nato nel 1818, capitano del genio; Salvatore,
(18) Maséc de FArmée, Bruxelles, reg. d'arruol. cit. ; F. CARADINI, Vita di M. Farai, 1867