Rassegna storica del Risorgimento
BELGIO ; EMIGRAZIONE POLITICA
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1934
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1001
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Gli italiani a servizio dell' Esercito Belga 1001
Tenente nelle milizie di Napoli nel 1820, coinvolto nel processo per l'uccisione di Giampietro, fu costretto ad esulare e militò in Spagna, in Portogallo sella legione straniera e raggiunse il grado di capitano.. Il 13 ottobre 1831 arrivò a Bruxelles., proveniente da Parigi, con passaporto di quel prefetto di polizia, e si arruolò nella legione straniera col grado di sottotenente ma nell'ottobre del 1832, s imbarcò con Berso di Carminati, coi grado di Capitano e combattè in Portogallo, in Spagna, in Afganistan, in Africa. Nel 1848, alla dichiarazione di guerra, corse a Milano e fu nominato generale ed incaricato della difesa dello Stelvio, dove resiste; valorosamente anche dopo l'armistizio Salasco. In Toscana comandò le truppe che si opposero all'invasione austriaca, ma alla restaurazione granducale, costretto ad esulare, si recò in Cina a combattere contro gl'inglesi. Nel 1859 ritornò in patria, ma la malferma salute, più che l'età, aveva quasi 70 anni, gl'impedì di prendere parte alla guerra. Morì in Toscana nel 1864, Mazzini lo teneva in grande considerazione, come nel 1847 scrìveva a Lemmi (37).
DEMANGE Basilio di Giovan Battista e di Francesca Leonardi, nato a DromonviBe in Piemonte il 13 marzo 1800, si arruolò nella legione straniera il 1 luglio 1831 per un periodo di quattro anni, ma il 9 del mese successivo parti senz'ordine forse insieme con Libri e Contegio (38).
DE ROLANDI Secondo, nato a Castellerò d'Asti, il 1* dicembre 1794, sottotenente alla brigata Cuneo, prese parte al movimento del 1821 con Santorre di Satitarosa. Condannato a morte il 2 marzo 1822, emigrò in Spagna dove combattè come capitano nella legione straniera e fu fatto prigioniero al combattimento di Li.eres et Llando. Il 24 novembre 1831 giunse a Bruxelles, proveniente da Parigi, con passaporto di quel prefetto di polizia, e si arruolò nella legione straniera, col grado di tenente, nella quale rimase fino alla sua dissoluzione. Egli non abbandonò il Belgio e dopo i torbidi di Bruxelles del 1834 il governo assegnò al Derolandis la città di Nieuport come residenza, poi quella di Gand. Nel febbraio 1835 chiedeva al governo un sussidno per potersi recare nel Portogallo a servizio della regina Isabella e qualche mese dopo partiva con i volontari diretti verso la penisola iberica, col grado di tenente* Nel marzo 1836 la legione portoghese al comando di Borso di Carminati subiva gravissime perdite nel combattimento di Bruch li Catalogna, e fra gli uccisi fu anche il Derolandis, il quale come ricordava Le Courrier Belge di Bruxelles aveva servito nell'esercito belga nel quale, per le sue qualità, aveva meritato la stima generale . Nello stesso combattimento morirono altri italiani, fra* quali Gillio, Martinelli, Lamberti, non sappiamo se come Pietro Belli, fucilati dal feroce generale Moren Beut (39).
(37) Musée Arniée Bruxelles, reg. cit.; Arch. del Comune Bruxelles, reg. pass. 32, N. 708; MALVEZZI, // risorg. ita. nel carteggio di patrioti lombardi, Milano, Hoepli 1924, p. 305; VANNUCCI, op. cit., voi. 3, p. 84; MAZZINI, Opere, edùe. naz voì. 18, 20, 22.
(38) Musée Arme, Bruxelles, reg. cit,
(39) Musée de l'Armée, Bruxelles, reg. di.; Arch. Comune Bruxelles, reg. pa*sap. 32, N. 1029; L'Emancipation di Bruxelles, N. 162 dell'I 1 Giugno 1834; L'Independanl di Bruxelles. N. 51 del 20 febbraio 1835; Le Courrier Belge di Bruxelles, N. 133 del 12 maggio 1836; VANNUCC!, op. cit, voi. 1, p. 250,