Rassegna storica del Risorgimento

BELGIO ; EMIGRAZIONE POLITICA
anno <1934>   pagina <1002>
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Mario Battìstini
DERONCO Neri, di Milano, ex militare, risalta arruolato nella legione nel 1832 col grado di maresciallo d'alloggio e partito nel 1833 colla 4" compagnia dei bersaglieri portoghesi (40).
DURANDO Giacomo, nato a Mondovì nel 1807, avvocato, compromesso nei moti del 1830 fu obbligalo ad emigrare col fratello e si recò in Francia, poi nel Belgio, giungendo a Bruxelles il 20 ottobre 1831. Si arruolò nella legione stra­niera, nella quale servi come sergente furiere. Avendo domandato di esser liberato dal servizio ottenne il grado di sottotenente ed il 21 novembre 1832 partì per l'In­ghilterra e di là si recò nel Portogallo con Borso di Carminati. Passò poi in Spagna col reggimento cacciatori d'Oporto e si distinse in varii combattimenti, raggiungendo il grado di colonnello. Rientrato in patria, vi si trattenne ben poco, perchè vigilato ed avendo pubblicato a Parigi un libro: Della nazionalità italiana gli fa proibito di rientrare in Piemonte. Ritornò di nuovo in Spagna, ma nel 1847, caduto il ministro Della Margherita, potè rientrare in patria e Tanno successivo corse a Milano e la giunta provvisoria lo nominò comandante del corpo dei volon­tari, coi quali combattè al Caffaro e dopo l'armistizio Salasco condusse in Pie­monte la divisione lombarda non compresa nell'armistizio. Carlo Alberto lo nominò suo aiutante di campo. Sostenitore dell'intervento in Crimea fa ministro defla guerra in sostituzione di Della Marmora, nominato comandante della spe­dizione piemontese. Successivamente generale di corpo d'armata, ambasciatore, ministro degli affari esteri con Rattazzi, cadde con questo. Nel 1867 resse la pre­fettura di Napoli che abbandonò dopo Mentana. Morì nel 1894 (41). L'Ambascia­tore belga a Torino, scriveva il 5 aprile 1862, a proposito di un colloquio avuto col Durando, ministro degli affari esteri: ce Egli ci ha ricevuto con grande cordialità. Non è straniero al Belgio, perchè è un antico campione della nostra indipendenza. Ci ha ricordato la parte da lui avuta con suo fratello nella lotta del 1830. Ingaggiato come semplice soldato nel corpo dei volontari di Murat, lasciò il servizio col grado di ufficiale, dopo l'assedio di Anversa (42).
DURANDO Giovanni, nato a Mondovì il 23 giugno 1804, era, nel 1826, tenente nel reggimento Cuneo. Compromesso nel moto liberale del 1830 fu forzato ad emigrare col fratello ed altri. Rifugiatosi in Francia si recò poi a Bruxelles, dove giunse l'il novembre e si arruolo nella legione nella quale servì come tenente. Chiesta licenza ottenne il grado di capitano e partì pel Portogallo con Borso di Carminati. All'assedio d'Oporto, il 7 luglio 1833, fu ferito al braccio destro e per la sua bella condotta fu, dopo la battaglia di Alentejo, promosso maggiore. Ferito gravemente al fianco sinistro alla battaglia di Accissera il 15 maggio 1834, fu decorato della croce dell'Ordine della Torre e Spada. A Lisbona fu ferito per la terza volta il 10 ottobre 1834 ed ebbe rotto il braccio destro. Nel 1835 passò in Spagna come primo comandante nel reggimento dei cacciatori d'Oporto e al combattimento di Bruch fu decorato della croce di S. Ferdinando ed all'assedio di
(40) Musée de l'Armce, cs.
(41) C. DURANDO, Episodi diplomatiti, del risorgimento ital. dal 1856 al 1863 estratti dalle carte del gen. Giacomo Durando, Torino, Roux Viarengo, 1901.
(42) Musée de l'Arroée, cit.; Arch. Comune Bruxelles, reg. passap. 32, N. 981 e 37, N. 417; Arch. Ministero Aff. Esteri Bruxelles, Italia, voi. 1, inserto 152.