Rassegna storica del Risorgimento
BELGIO ; EMIGRAZIONE POLITICA
anno
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1934
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pagina
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1009
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Gli italiani a servìzio dell' lùsercito Belga 1U09'
cacciatori tirolesi, aveva pochi mesi quando fu trasportato in Belgio, nel 1804. Fu allevato ed istruito a Courtrai, mentre il padre era a servizio della Francia. Tenente nel 1 reggimento di linea cadde in mano dei russi alla Moscova, né di lui fu saputo più niente, come molti anni dopo affermava Valentino Pasquali suo fratello, prete ad Ala. Giulio si arruolò nella marina belga e, nel 1838 era commesso di 2 classe e prestò servizio lunghi anni ad Ostenda. della quale dita pubblicò, nel 1842, la storia. Avendo male interpretato il decreto reale sul diritto d'opzione alla nazionalità belga e non avendo fatto alcuna dichiarazione nei termini fissati, fu, nel 1851. obbligato a domandare la naturalizzazione che a gran pena potè finalmente ottenere con decreto reale dell'll gennaio 1854. Mori forse ad Ànvers (80).
PEYNO o PEYLO. italiano senz'ultra indicazione, è registrato nel registro matricolare citato, nei quale è indicato che partisse nel 1833 colla Sa compagnia del 1 battaglione provvisorio dei cacciatori portoghesi. Ritengo debba trattarsi di Peylo Gaudenzio che risulta arrivato in Belgio il 19 giugno 1826, ed indicato nel registro dei passaporti, di età di 26 anni, ex militare, nato a Mongrando in Piemonte, ma forse per un errore dell'impiegato, originario di Mongardino, e proveniente da Lione (81).
PERRETTI Scipione, soldato piemontese di 34 anni, senz'altra indicazione, proveniente dalla guardia Vallone, risulta imbarcato nel 1832 col capitano Durando, coi volontari portoghesi.
P1NELL1 Agostino, nato a Napoli nei 1790, entrò nell'esercito francese, nel 1806, come sottotenente nel 12 reggimento fanteria e raggiunse il grado di capitano nei granatieri della guardia nel 1814. Dopo la caduta di Napoleone si ritirò, ma fu reintegrato nel grado il 28 agosto 1820. In un elenco annesso ad un ordine del giorno del 29 aprile 1821, col quale si prescriveva che i militari in esso notati non potessero più fregiarsi del distintivo dell'Ordine di S. Giorgio della Riunione, del quale erano stati decorati dopo il 5 baglio 1820, è registrato, al N. 83 : a D. Agostino Pinelli, capitano, 5 di linea, cavaliere di diritto (82). Non sappiamo a quale epoca il Pinelli si ritirasse o fosse dimesso dall'esercito napolitano, ma lo troviamo a Bruxelles, proveniente da Parigi, il 30 dicembre 1828 (83). Lo incontriamo di nuovo il 7 ottobre 1831, proveniente da Parigi, con passaporto rilasciatogli il 22 settembre dal ministro di Napoli o Parigi (84). Da Bruxelles si recò ad Atb e, il 16 ottobre, si arruolò nella legione straniera, col grado di capitano, prendendo parte alla campagna dal 1831 al 1833 contro l'Olanda e si ritirò il 15 ottobre 1833. Aveva preso parte alle campagne di Spagna nel 1808-09, di Ger-
(80) Ministero Giustina, Bruxelles, fascicolo 149, naturalizzazioni; Histoire de la ville d'Ostende, Bruxelles, 1842.
(81) Musée e reg. cit.; Archivio Comune Bruxelles, reg. passaporti, 25, N. 4862.
(82) Arch. Stato, Napoli, Ministero guerra, fase. 3643, inserto 1266.
(83) Arch. Comune, Bruxelles, reg. passap. 31, N. 266.
(84) Arch. Comune, Bruxelles, reg. passap. 32, N. 783.