Rassegna storica del Risorgimento
BELGIO ; EMIGRAZIONE POLITICA
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1934
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de votre genie. La place, où le danger est certain est la nueniie, mon General. Je vous la demende. Une morte glorieuse effacera les stygmates de ma révocatio; e* est là le comble de mes voenx . Ma la sna domanda non fu accolta. 11 3 marzo 1840 domandava di nuovo giustizia ed il 22 settembre dello stesso anno, essendo compreso nell'amnistia del governo austriaco e contando forse ritornare in patria, rivolgeva una nuova domanda al ministro delia guerra, chiedendo : le redres-sement de mes griefs en vous suppliant, mon General, de ne pas permettre que 1 ignominie d'une révocation soit la e lo ture d'une carrière honorable et termine le reste de mes jours . Tenace nel reclamare la giustizia si rivolse ancora ai pubblici poteri e rivolse una pubblica supplica a stampa ai deputati, poi al re direttamente, alla quale unì un'attestazione del generale d'Anthouard, il quale affermava di ce avoir connu en Italie Mr. Salvadori de Trevise ; il a servi dans les gardes d'honneur, puis cornine officier dans les chasseur. Il s'est toujours fait remarquer par une bonne conduite, le gout du travail et beaucoup d'instruction dans les littératures italienne et latine . Un'altra attestazione, in data 15 novembre 1830, sottoscritta da 17 persone che avevano preso parte ai moti rivoluzionari di Bruxelles e dal barone Vanderlinden d'Hoogoorst, generale in capo della guardia urbana, attestava pour renare hommage à la vérìté que le nomine Dominique Salvador] a combattu vaillamment pendant les quatre journées de septembre à Bruxelles, qu'il s'est trouvé dans tous les endroits où le danger était le plus grand, enfin qu'il s'est comportò en brave et vaillant défenseur d e nos lìbertes . Un'altra dichiarazione del 31 ottobre 1832 era di pugno del colonnello Tordo, in qualità di comandante della legione straniera. Non sappiamo se la domanda diretta al re sia stata quella che condusse finalmente a rendere giustizia al Salvadori, ma è certo che con decreto reale del 27 luglio 1848 gli fu riconosciuto un periodo di servizio di 7 anni, 3 mesi e 24 giorni ed il diritto ad un doppio periodo per le campagne dal 21 dicembre 1830 al 12 ottobre 1831 e dal 1 gennaio 1831 al 1 luglio 1836 e che. avendo servito nel battaglione stranieri, in base all'art. 3 del decreto reale del 30 settembre 1831, su gli ufficiali di quel corpo portati fuori servizio per infermità provenienti da fatiche di guerra, egli aveva gli stessi diritti degli ufficiali nazionali. Che essendo risultato da visite e da certificati che il Salvadori non poteva, per la sua infermità, servire neppure in un ufficio sedentario, gli accordava una pensione annua vitalizia di 847 franchi, a partire dal lo luglio 1848 e lo autorizzava a portare il titolo di ex capitano. La giustìzia era finalmente arrivata, ma erano occorsi 12 anni! Il Salvadori, che aveva fatto le campagne del 1810 in Austria, del 1812 in Russia, del 1813 in Sassonia, del 1815 in Francia, ed aveva ricevuto due ferite, mori nel 1871, non sappiamo dove (89).
SALVATORI Giovanni Francesco Giuseppe, figlio di Giovanni Ignazio, nato a Catene in Corsica il 29 dicembre 1795, si arruolò nello legione straniera il 27 settembre 1831, per un periodo di 4 anni, col grado di furiere. Sergente il 1 dicembre dello stesso anno, passò, il 22 agosto 1832, al 1 reggimento fanteria ed il 27 marzo 1833 fu inviate al deposito stranieri dal quale disertò il 21 settembre, per recarsi forse in Portogallo (90).
(89) Musée de l'Armée, Bruxelles, inserto 1507; Moniteur N. 215 del 2 agosto 1848; LECOMTB, op. cit.
(90) Reg. d'armo!., cit.