Rassegna storica del Risorgimento
BELGIO ; EMIGRAZIONE POLITICA
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1934
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1013
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Gli italiani à servizio dell'Esercito Belga 1013
dell'ospedale civile di Malines e degli ospizi, morì in quella città il 4 dicembre 1856, Benché avesse servito il Belgio per lunghi anni, in pace ed in guerra, dovette attendere lungamente per ottenere la naturalizzazione che aveva domandato nel 1835. Gli fu rifiutata la grande naturalizzazione e finalmente, il 5 aprile 1840, dopo oltre cinque anni d'attesa, gli fu concessa quella ordinaria (94).
TORDO Giuseppe, nato a Torretta di Nizza nel 1774, è figura ben nota, perchè sia necessario dilungarci molto (95). Sottotenente nell'esercito sardo nel 1794 alla battaglia di Giletta fa gravemente ferito alla testa, togliendo una bandiera al nemico. Tenente l'anno successivo, ferito alla battaglia di Vinadìo e mortalmente l'anno seguente a Mondovì dove fu promosso capitano. Riunitosi ai cospiratori repubblicani piemontesi riunì 7000 uomini e con questo corpo, detto a l'armata infernale annientò le truppe del generale Colli. La Bua testa fu messa a prezzo. Tradito riuscì a fuggire e nel 1798 prese servizio nell'esercito delle repubblica cisalpina, prese parte alla spedizione di Napoli ed alla Trebbia, ferito gravemente, fu fatto prigioniero ed internato in Germania. Liberato tornò a Milano nel 1800 ed accusato poi di cospirazione contro Napoleone fu arrestato e condotto a Parigi, ma fu assoluto dal consiglio di guerra. Rinviato a Milano, fu accolto fraternamente da Murat che la reintegrò nel grado e lo nominò ispettore delle caserme e piazze di Ravenna e Fermo. Combattè contro l'Austria e fu ferito alla battaglia di Klangenfurth e decorato della Legion d'onore. Poi in Spagna e nel 1812 in Russia, nel 1813 alla testa dei gendarmi era di nuovo di fronte agli austriaci. In Toscana nel 1814, poi a Napoli, dopo la battaglia di Coprano fu promosso generale, ma i Borboni lo deportarono in Moravia. Liberato e rientrato in Piemonte, fu relegato a Nizza, ma fuggì a Venezia di dove l'Austria lo cacciò, come gl'inglesi da Corfu. Rifugiatosi a Malta vi restò fino al 1829, anno in cui si trasferì in Egitto. Ai primi moti parigini s'imbarcò, ma giunse in Francia troppo tardi ed offrì allora la propria spada al Belgio. Tale era l'uomo: il corpo coperto di ferite e 40 anni spesi in servizio della libertà, che il generale Clump denigrava. Ma niente poteva fiaccarlo ed appena gli si offrì l'occasione, passò a servizio della Francia, in Algeria, dove morì nel 1846.
TORRI Luigi, di Vincenzo e di Levisatti Elisabetta, nato a Jesi il 3 agosto 1805, si arruolò nella legione per 4 anni, il 28 ottobre 1831. Caporale il 21 gennaio 1832, fu congedato il 1 giugno dello stesso anno, non sappiamo se per imbarcarsi per Portogallo (96).
TRIPOTI Antonio, noto a Teramo il 5 giugno 1809, costretto ad emigrare per le persecuzioni sofferte, si rifugiò in Francia, poi nel Belgio, dove si arruolò nella legione il 1 novembre 1831. Caporale il 22 dello stesso mese, sergente il 16 gennaio 1832, fu congedato il 2 febbraio dello stesso anno (97). Alcuni suoi
(94) Ministero; Giustizia, Bruxelles, Naturalizzazioni, fascicolo 212; Archivio Comunale, Malines, Atti di stato civile; H. CONINKX, Les pretendane Malinote à la croix de fer, in Mechetinia, ottobre 1930, N. 6.
(95) VANNUCCI, op. cit., voi 3 3; DE OIIESTIS M CASTELNUOVO GM Nizzardi a Corta, Roma, 1923.
(96) Musée e reg. cit.
(97) Musée e reg. cit.