Rassegna storica del Risorgimento
CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno
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1934
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pagina
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1019
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I diari di Re Carlo Alberto sui due viaggi in Sardegna 1019
Re dalla Sardegna Carlo dì Villahermosa (3). Essi sono e altre prove fornirà una più larga esplorazione archivistica dall'una parte un sèguito voluto dare dal Re agli accertamenti e alle impressioni del viaggio del '41, e dall'altro canto e insieme un incentivo e una giustificazione del secondo viaggio, cosi vicino al primo.
Non è esatto l'appunto mosso al Re dal Solaro della Margarita, già allora lontano per molti aspetti dallo spirito innovatore del Sovrano, che questi non avesse sentito nei viaggi nell'isola se non le lodi de' grandi e a i plausi degli interessati (4). I giudizi del Re sulle conseguenze benefiche della sua opera e delle sue riforme, quali risultano dai nostri documenti e da altre fonti già note, codesti giudizi che esprimono un legittimo vanto e rivelano una paterna compiacenza, non significano e gli accenni non mancano che fossero stati a studiosamente allontanati coloro che avessero lamenti da elevare o desideri e voti da esprimere. Certo l'entusiasmo che avvolse il Re in ogni parte dell'isola, lo dovette incorare a persistere nella sua opera rinnovatrice e unificatrice, per la quale anche un giudice severo, quale Giovanni Siotto-Pintor (5), dirà che è stata ce riparazione del passato, preparamento dell'avvenire, ponte gittato fra il vecchio ed il nuovo .
Nel 1841 e nel 1843 quest'opera era non solo avviata, ma bene inoltrata, e i primi frutti evidenti e a lor volta promettenti. Se nel '34, aH'inizio del regno, Carlo Alberto confidava al fido Emanuele di Villamarina il suo e desiderio appassionato di a far mutare faccia alla Sardegna (6), a poco più di un decennio egli poteva accertare che veramente la Sardegna, in molti aspetti, si era trasformata. Lo si legge, oltre che nei diari e nelle lettere che qui pubblichiamo, in una lettera anche più intima, e sin qui inedita, alla Madre, da Cagliari (22 aprile 1841): alla cui confidenza non disdice né il vanto per le si grandes choses che vi ha intrapreso per la rigenerazione di quel
(3) ADOLFO COLOMBO, Le condizioni della Sardegna negli anni 1841-42 secondo alcuni rapporti di Carlo di Villahermosa a Carlo Alberto, in questo etesso fascicolo della nostra Rassegna Storica .
(4) Memorandum, ecc., pp. 212-213 e 283-284.
(5) Storia civile dei popoli sardi dal 1798 al 1848 di Giov. SIOTTO-PINTOB (Torino, 1877), p. 495. Si veda dello stesso autore Storia letteraria di Sardegna (Cagliari, 1844), voi. Ili, pp. 339 e seg., dove tra l'altro si attesta che in più favorevoli condizioni non si vide mai la Sardegna .
(6) Lettera 14 giugno 1834.