Rassegna storica del Risorgimento

VILLAHERMOSA (DI) CARLO ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA ; SARDEG
anno <1934>   pagina <1047>
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Le condizioni della Sardegna negli anni 1841-42, ecc., 1047
Proprietario ad Orri di vasti latifondi e di un podere modello a cui aveva dedicato tutta la sua passione di agricoltore provetto e moderno (4), pur dichiarandosi pronto a rendersi garante delia-rispettosa devozione colla quale i feudatari sardi si sarebbero sotto­messi a tutti quei cambiamenti ritenuti convenienti dal Sovrano , lasciava trapelare nella sua lettera rutta la sua diffidenza sul modo con cui sarebbe applicato l'editto, convinto com'era che i magistrati e gli incaricati ad esaminare i titoli e le rendite, ostili alla nobiltà feudale, avrebbero commesso ingiustizie a loro denno. La lettera così concludeva :
V. M. dans sa sagesse et avec la calme que lui est propre saura deméler du veritable amour du bien l'hypocrisie que souvent s'em- pare et saura proteger et défendre à la fois la classe la plus distinguée de ses sujets qu'on voudrait opprimer et aneantir, et la gioire de son Regne que dans l'élablissemeut d'un nouvel ordre de chose a auquel son Auguste nom sera tonjours attaché et que deviendra ce hi stori que, ne doit so uff r ir que la plus legere nuage offusque la ec noble et généreuse pensée qu'a determiné Y. M. à y mettre la inain >K Carlo Alberto fece leggere la lettera al Yillamarina, preposto agli affari della Sardegna, il quale vi fece le sue chiose in difesa della sua amministrazione e a confutazione dei dubbi espressi dal Villaher-mosa (5). Ma questi dubbi, condivisi da altri feudatari, ebbero qualche influenza su Carlo Alberto stretto tra la volontà, come dichiarò (6), di liberare le classi medie dall'oppressione feudale e tra il desiderio
(4) Vedi specialmente in proposito YElogio dì Stefano Manca di ViUahermosa Ietto nella Reale Società Agraria ed Economica di Cagliari da Giovanni Siotto Pintor in BELLONOTTO, op. cit., allegato n. 1, pag. 193 e seg.
(5) Quelques notes sur la lettre de S. E. ViUahermosa, manoscritto del VILLA-MARINA annesso alla lettera autografa del ViUahermosa. Afferma il Villamarina che le truppe attaccavano i banditi e si battevano, sostiene che toccava ai magistrati di reprimere con giustizia severa, pronta ed imparziale, quei magistrati che erano protetti e sostenuti dal ViUahermosa: afferma che, secondo le dichiarazioni degli esperti, il teatro era in pericolo e che gran parte dei denari occorrenti si sarebbe ricavata dalla vendita delle logge particolari; mette in burletta i timori del ViUahermosa di essere cogli altri proprietarii colpito da nuove imposte, difende l'imparzialità della sua amministrazione, ricorda una circolare emanata di invito ai giudici locali ad appoggiare i diritti baronali con tutti i mezzi affinchè non soffrissero ritardi nelle esazioni e dichiara infondati i dubbi del ViUahermosa sulla ostilità dei funzionari contro i feudatarii. La pari-? delle note che riguardano la questione del feudalesimo tratterà in particolar modo SILVIO PIVANO nel suo pros-simo studio sull'opera del Villamarina nella questione dell'abolizione del feu­dalesimo.
(6) V. lettera al Villamarina del 1040 in SIOTTO PINTOR, op. cit., pag. 592.