Rassegna storica del Risorgimento
TOSCANA ; PAOLI GIOVANNI ; GUERRA 1848-1849
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1934
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Giovanni Paoli volt mi ari a toscano del 1848 1069
GIOVANNI PAOLI VOLONTARIO TOSCANO DEL 1848 H
Nel pomeriggio del 21 giugno 1848 grande parata militare a Firenze: Leopoldo H, accompagnato dal figlio, passava in rivista, in piazza Maria Antonia, le milizie che stavano per mettersi in cammino alla volta di Brescia dove si erano raccolti per riordinarsi gli altri toscani superstiti della gloriosa giornata di Cintatone e Montanara. Finita la rivista, il Granduca e il principe, a cavallo, accompagnarono per due miglia fuori di porta San Gallo la colonna dei partenti; poi questi proseguirono la marcia nella notte ormai imminente. In testa vi erano 350 volontari lucchesi; seguivano 300 altri volontari fiorentini e senesi; poi venivano 350 gendarmi e 400 soldati di linea; infine 12 carri con munizioni, cannoni e circa 100 artiglieri. In tutto 1500 uomini. La mattina dopo, alle 5, giungevano a Barberino di Mugello, dove apprendevano una bella notizia giunta allora fresca fresca: Carlo Alberto e Pio IX stavano per combinare un accomodamento con 1*Austria, quindi la guerra sarebbe presto finita. Come spesso accade in tempo di guerra, la notizia era bella ma non del tutto corrispondente al vero: il Pontefice aveva bensì mandato monsignor Morichini, prima da Carlo Alberto e poi a Vienna, colla buona intenzione di trovare una via che conducesse alila pace, ma il tentativo, come si sa, doveva riuscire del tutto vano. Tuttavia anche una notizia falsa, purché sia creduta vera, può recare buoni effetti, e questa servì certamente a ravvivare lo spirito dei militi affaticati dalla lunga tappa.
Riposatisi tutto quel giorno a Barberino, la sera dopo ripigliarono la marcia. Ma anche la nuova tappa era tutt*altro che agevole: 24 miglia in montagna per varcare TAppennino e giungere sul versante adriatico, fino a Lojano. Quei militi erano in generale gente poco avvezza a disagi tanto gravi; la nuova fatica, sommata con quella della notte precedente, portò quindi le sue inevitabili conseguenze;